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Commessaggio, nasce il comitato per il No alla centrale a biogas: "Due in paese sono troppe"

A Commessaggio, denuncia il comitato, nessuno sapeva di questo nuovo impianto, ancora una volta decisioni che riguardano la vita futura e la salute vengono prese in segreto. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Foto di repertorio

COMMESSAGGIO – No ad un’altra centrale a biogas: per questo motivo si è costituito a Commessaggio un nuovo comitato, che ha in Mimma Vignoli, titolare di Corte Pagliare Verdieri, la portavoce.

“Nel nostro comune – spiega – esiste già un impianto da 1 megawatt e due industrie insalubri, un allevamento di maiali e una ditta che tratta scarti di macellazione. Il problema più grave è lo spandimento dei digestati (i liquami della digestione batterica) del biogas presente. Sparsi col getto e nebulizzando come un aerosol nell’aria tutte le componenti tossiche di questo rifiuto. I regolamenti comunali e regionali prescrivono la distribuzione raso suolo e l’interramento in giornata, cosa che non avviene mai. Nessuno controlla e fa rispettare questo”.

Nella foto il volantino del comitato

Dunque non un no a priori ai biogas-biometani, “ma i biogas sostenibili – spiega Vignoli – secondo Legambiente sono quelli che nel digestore mettono scarti agricoli, agroalimentari, deiezioni animali a filiera corta al massimo su scala provinciale”. Sempre secondo Legambiente “i cittadini vanno informati in modo corretto affinchè partecipino attivamente nel percorso di autorizzazione e realizzazione di questi impianti”.

Da qui la decisione del comitato, che ha scelto un nome emblematico ossia “Sì agricoltura di qualità, no biogas-biometano”, composto dal Gruppo Ambiente Il Quadrifoglio di Commessaggio, il Distretto agricolo biologico Casalasco Viadanese, le condotte Slow Food Oglio Po, di Marcaria e di Cremona, l’Associazione Noi Ambiente Salute di Viadana e Persona Ambiente di Casalmaggiore e le Comunità Laudato Si’ di Viadana e Marcaria. “A Commessaggio – denuncia il comitato – nessuno sapeva di questo nuovo impianto, ancora una volta decisioni che riguardano la vita futura e la salute vengono prese in segreto”.

LEGGI L’ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO 

Giovanni Gardani

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