Cronaca
Commenta

San Martino, il Centro Sociale mette a disposizioni i locali per la vaccinazione Covid

Gianroberto Salomoni e il Centro Sociale offrono una soluzione per la piccola comunità di San Martino. Una soluzione razionale, peraltro già utilizzata per il vaccino antinfluenzale

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Le piccole comunità di frontiera ci mettono del loro. O quanto meno ci provano perché poi, a livello centrale, sono proprio le piccole realtà quelle meno ascoltate. Poco importa che spesso i residenti sono anziani, e a volte senza nesuna possibilità di essere accompagnati nei centri più grandi, in quelli che oggi chiamano ‘Hub’ per il vaccino.

Non tutti hanno nipoti o figli a disposizione. A volte vivono lontano (senza peraltro in questo periodo la possibilità di spostarsi), altre neppure ci sono più. Hanno nomi, e volti, e storie. Sono numeri, solo numeri per la burocrazia.

“E’ triste in un paese civile come riteniamo di essere – spiega Gianroberto Salomoni, presidente del Centro Sociale Incontro di San Martino dall’Argine – vedere code di ottantenni in attesa di un vaccino ed è impensabile che in questo modo questa categoria di persone si rechi tutta per potersi immunizzare. Pochi centri vaccinali per provincia sono una cosa assurda che denota una grande mancanza di organizzazione e poco rispetto per le persone anziane. A livello centrale si invita a mettere a disposizione ogni spazio disponibile mentre a livello locale si tende a concentrare con le prevedibili conseguenze”.

Gianroberto Salomoni e il Centro Sociale offrono una soluzione per la piccola comunità di San Martino. Una soluzione razionale, peraltro già utilizzata per il vaccino antinfluenzale. “Il Centro Sociale Incontro, come peraltro già fatto per la vaccinazione antinfluenzale, mette a disposizione i propri locali, già ritenuti idonei, per la vaccinazione Covid. Si auspica che questa nostra disponibilità venga accolta”.

Ci mette del suo il Centro Sociale Incontro per provare a dare una mano ad un piccolo paese di provincia, lontano dagli hub attualmente in funzione. Ogni paese, ogni centro per piccolo o grande che sia, dovrebbe averne uno. Ma è troppo difficile, a livello centrale, comprendere i problemi delle realtà periferiche. Troppo complesso fare le cose con una logica, e un senso.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti