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A scuola nel parcheggio e un fiore per le maestre: Vicomoscano dice no alla DAD sul lungo periodo

Le insegnanti sono rimaste all’interno della mura della scuola, perché per il regolamento interno non potevano uscire ma i bambini hanno lasciato loro una rosa ciascuno sui gradini della scala d’accesso alla scuola. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E LE INTERVISTE

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Hanno fatto lezione nel parcheggio davanti alla scuola, sfruttando il bel tempo e dando un messaggio: “La scuola può essere ovunque” come recita uno dei cartelli realizzati per l’occasione.

Una protesta forte contro la cosiddetta DAD, la didattica a distanza (che però in un altro cartello è diventato l’acronimo di “Dimenticati A Distanza”), da parte dei genitori e degli studenti della scuola elementare di Vicomoscano, che si sono ritrovati mercoledì mattina alle ore 8 per fare lezione proprio a scuola, mantenendo il giusto distanziamento e dunque senza rischi, perché all’aria aperta.

Una proposta per provare a trovare una soluzione alternativa: le insegnanti sono rimaste all’interno della mura della scuola, perché per il regolamento interno non potevano uscire, ma i bambini hanno lasciato loro una rosa ciascuno sui gradini della scala d’accesso alla scuola.

Tra gli organizzatori Moira Bottenghi e Alberto Bolognesi, oltre ad altri genitori: “Non siamo negazionisti – ha detto Bottenghi – e sappiamo benissimo che il virus circola. Ma in primis è tutto da dimostrare che il Covid si diffonda soltanto a scuola – e non ad esempio in un supermercato o in altri locali affollati -, in secondo luogo la DAD può andare bene per un periodo medio o breve, ma non per un anno intero come sta avvenendo in Italia. Siamo convinti che con alcuni accorgimenti e trovando soluzioni alternative, come quella che stiamo proponendo stamattina, la scuola in presenza e sicura si possa fare. Anche perché, al di là del discorso legato alla didattica, vi sono poi problemi che si ripercuoto sulla psiche dei nostri piccoli, che proprio in questa età – molto delicata – si formano. Chiediamo uno sforzo in più”.

La manifestazione dimostrativa è durata un’oretta circa, autorizzata dalla Questura, tanto è vero che la presenza di una pattuglia dei Carabinieri sul posto è servita esclusivamente per controllare che tutto andasse per il verso giusto, come in effetti è stato. Una manifestazione pacifica per un grido d’allarme che non va ignorato.

Nazzareno Condina

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