Cronaca
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Rivarolo Mantovano riparte dal restauro dei Beni comuni

L'amministrazione comunale di Rivarolo Mantovano ha colto questa opportunità, offerta ai Comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti, per candidare il restauro di Palazzo Pretorio, ala ovest, ed il riuso funzionale degli spazi interni della Torre civica.

RIVAROLO MANTOVANO – Lo ripresa economica nelle Comunità locali oppresse dagli effetti della pandemia è al centro delle politiche urbanistiche ed edilizie di Regione Lombardia che ha recentemente messo a disposizione 100 milioni di euro a valere sul Bando “Interventi finalizzati all’avvio di processi di rigenerazione urbana”.
L’amministrazione comunale di Rivarolo Mantovano ha colto questa opportunità, offerta ai Comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti, per candidare il restauro di Palazzo Pretorio, ala ovest, ed il riuso funzionale degli spazi interni della Torre civica, inseriti in un articolato programma economico da 859.461,00 euro che prevede anche il restauro della copertura dell’asilo nido. Tanti soldi: le provvidenze economiche già assentite provengono per 321.000 euro dallo Stato (Decreti Bando Bellezza e Crescita-terza annualità).
Se la Regione accogliesse la candidatura inoltrata contenente la richiesta di contributo per 414.000 euro, il Comune farebbe la propria parte con la quota restante di 124.461,00.
“Tempi difficili, i nostri – afferma il Sindaco Massimiliano Galli – tuttavia il Comune non sta con le mani in mano: la partecipazione al Bando di Regione Lombardia consente di sollecitare il tema della conservazione dei Beni comuni che, ricordiamolo, costituiscono il patrimonio inalienabile delle Comunità locali. Il Palazzo pretorio, in particolare, è la Casa comune dei Rivarolesi, sede storica delle magistrature cittadine fin dalla rifondazione del Borgo, voluta da Vespasiano Gonzaga, sul finire del XVI secolo. Come amministrazione ci siamo fatti carico della sua conservazione avviando, nell’estate 2014, le progettazioni, di consodamento strutturale ed restauro architettonico, e quindi i primi interventi. Ad oggi il Comune ha investito oltre 400.000, 00 euro per il restauro della Torre.
“A questi si aggiungeranno, nella primavera, cantieri per altri 232.000,00 euro di investimenti, finalizzati alla sistemazione degli intonaci e della copertura della Fondazione Sanguanini, ala est del Palazzo, l’85% dei quali provenienti da contributi regionali (GAL e L.R. 9/2020). Gli interventi previsti sul Palazzo pretorio – continua Galli – consentiranno di restituire gradualmente alla Comunità locale l’utilizzo di un Bene comune da tempo parzialmente negato, sia in termini di utilizzo reale che percettivo, per essere, Palazzo e Torre, le emergenze architettoniche di Piazza Finzi, uno degli spazi urbani rinascimentali più significativi della Lombardia sud-orientale, fulcro della vita comunitaria”.
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