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Viadana, Sanfelice, tirocinio a distanza come esperienza di 'edutainment'

Finalità dell’intero percorso è stata quella infatti di riuscire ad organizzare, monitorare, processare e valutare eventi educativi a distanza per differenti utenze quali bambini, adolescenti e disabili in un’ottica “edutainment”, un neologismo che sta ad indicare la capacità educare attraverso l’attività di entertainment, intrattenimento e divertimento

VIADANA – I recenti e repentini cambiamenti messi in atto dalla attuale pandemia non hanno fermato lo sviluppo delle attività didattiche dedicate agli studenti dell’Istituto Sanfelice e anzi, da questi, hanno preso spunto per pianificare al meglio le attività previste.

Nella 3AA del corso dei Servizi Socio Assistenziali, attraverso lo stimolo di uno dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, si è dato vita a una serie di iniziative che hanno coinvolto tutti gli alunni nonchè i docenti di indirizzo e di sostegno.

Finalità dell’intero percorso è stata quella infatti di riuscire ad organizzare, monitorare, processare e valutare eventi educativi a distanza per differenti utenze quali bambini, adolescenti e disabili in un’ottica “edutainment”, un neologismo che sta ad indicare la capacità educare attraverso l’attività di entertainment, intrattenimento e divertimento.

Suddivisa in tre gruppi, la classe 3AA ha dato vita a tre distinte attività alle quali i due restanti gruppi, di volta in volta, hanno partecipato sotto forma di competizione verso la singola attività proposta.

Il programma svolto è stato dunque il seguente: una prima attività di “challenge groups” dedicata agli adolescenti dove due gruppi si sfidavano su domande create ad hoc nell’ottica di sviluppare competenze di memoria transattiva e intelligenza collettiva; una seconda attività dedicata ai bambini, dove gli studenti si sono cimentati nell’organizzazione di un compleanno a distanza con la preparazione a sorpresa di un “instant birthday’s cake” al fine di misurare la loro capacità di problem solving e di team working; infine una terza attività riservata ai disabili dove tutti gli studenti, nella sforzo di empatizzare con questo tipo di vissuto, hanno prima assistito alle testimonianze offerte da una loro compagna di classe e poi sperimentato alcune attività motorie riservate proprio ai disabili.

Al termine della intera settimana di PCTO, e brevemente comunque anche dopo ogni singola attività, gli studenti e le studentesse hanno avuto infine la possibilità di svolgere adeguate pratiche di riflessione sulle attività svolte attraverso alcune domande personali volte a sottolineare gli aspetti sia positivi sia in miglioramento delle attività proposte nonché di assimilare i risvolti pratici che l’intera attività di PCTO ha offerto loro per un proficuo futuro professionale.

redazione@oglioponews.it

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