Cronaca
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Gisi messo in liquidazione: finanze
importanti per cinque comuni

Ora che Gisi ha esaurito il suo compito, con il sistema idrico integrato passato ad altri, la decisione dei comuni di Casalmaggiore, Viadana, Sabbioneta, Dosolo e Pomponesco è stata unanime. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Nato alla fine degli anni ’90 per occuparsi di depurazione dell’acqua, Gisi Spa è stato messo in liquidazione dai cinque comuni soci. Ora che Gisi ha esaurito il suo compito, con il sistema idrico integrato passato ad altri (Padania Acque per Cremona e Tea per Mantova), la decisione dei comuni di Casalmaggiore, Viadana, Sabbioneta, Dosolo e Pomponesco è stata unanime.

I due liquidatori nominati, Alessandro Acquaroni di Casalmaggiore e Francesco Lerro di Mantova, nei prossimi mesi passeranno al riparto. Soddisfatto il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. “Incasseremo all’incirca 700mila euro grazie al nostro 21% – spiega – che serviranno per chiudere definitivamente la questione Rete Gas, con un accantonamento ad hoc”.

Presidente e Cda di Gisi negli ultimi quattro anni sono riusciti a vendere il patrimonio alle società partecipate (Padania e Tea) che di fatto subentrano nella gestione e, con quanto realizzato, una volta sistemata la partita di debiti e crediti, ecco il piano di riparto. A Viadana spetta una fetta che si aggira attorno ai 2 milioni di euro, come spiega il sindaco Nicola Cavatorta. Chiudono la pratica, sempre in base alle quote, i 350mila euro a testa per Dosolo e Sabbioneta e i 170mila euro per Pomponesco.

Giovanni Gardani

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