Cronaca
Commenta

Gussola, ARCI Bassa
riapre la Casa del Popolo

"Dopo averla rincorsa da qualche anno, finalmente l' abbiamo raggiunta, Arci Bassa ha un suo circolo, il tempo (non breve) per ristrutturarla (ha bisogno di molti interventi) poi partiremo con uno spazio tutto nostro per fare spettacoli, cultura e socialità"

GUSSOLA – La ‘Casa del Popolo’ risorgerà dalle sue ceneri. E forse non sarà più (o sarà solo in parte) quello che fu dal 1949 in avanti e quello che fu negli ultimi anni della sua esistenza, un luogo di incontri politici e poi sempre più ritrovo degli anziani.

La Casa del Popolo risorgerà, grazie ad ARCI Bassa. Sono stati loro stessi a darne annuncio ieri: “Dopo averla rincorsa da qualche anno, finalmente l’ abbiamo raggiunta, Arci Bassa ha un suo circolo, il tempo (non breve) per ristrutturarla (ha bisogno di molti interventi) poi partiremo con uno spazio tutto nostro per fare spettacoli, cultura e socialità, comprese delle belle mangiate visto che avremo anche una cucina con sala da pranzo. La vecchia e cara Casa del Popolo di Gussola tornerà a nuova vita. Sarà per soli soci, ma contiamo che molti altri si uniscano a noi tesserandosi per condividere questo nuovo percorso unico in tutto il territorio Casalasco”.

Come racconta Sante Gerelli, che di storia recente spesso si occupa, “… nel 1949, le forze antifasciste e di sinistra si sono costruite un luogo dove incontrarsi , dove decidere e discutere: La Casa del Popolo. Tale casa è stata costruita prevalentemente con tutto lavoro volontario, ma grazie anche soprattutto alla scelta che ha fatto il compagno Alessandro Vaia, natio di Gussola, dirigente politico del PCI a livello nazionale, antifascista, combattente nella guerra civile spagnola.

Vaia per avere l’area dove costruire la Casa del Popolo, cedette un suo appezzamento di terreno, un grande campo, in cambio di un orto situato al lato sud della piazza di Gussola, scelta questa difficile da rivedere ai giorni nostri. Su quel terreno sorse La Casa del Popolo”.

Come la stessa ARCI Bassa ha spiegato la riapertura non sarà cosa breve. Lo stabile, fatiscente, ha bisogno di parecchi lavori per essere adeguato agli standard ma intanto è già importante annotare che una parte di storia che parte dal primo dopoguerra riprenderà ad essere scritta.

N.C.

 

© Riproduzione riservata
Commenti