Salute
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Nicola Araldi vaccinato a
Mantova. La pandemia è finita!

Quello del percorso Delfino è davvero un bellissimo gruppo di lavoro: "Tu prenoti e loro ti prendono in carico dal primo momento sino alla fine. Così è stato per Nicola e per tutti gli altri ragazzi"

CASALMAGGIORE – E’ andato a farsi vaccinare con assoluta tranquillità. Anche perché nei pensieri di Nicola Araldi il vaccino e la fine della pandemia coincidono. E forse è stanco di non poter girare senza una maschera o abbracciare i suoi amici e le persone che gli vogliono bene.

E’ andato, sorridente e pieno di domande e di pensieri leggeri, preso in carico da un servizio davvero speciale dell’ASST di Mantova che è il percorso Delfino. Lui che non fa parte di cooperative non era ancora stato vaccinato in una campagna vaccinale sulla quale molto ci sarebbe da dire e da scrivere, e non in positivo. Ha dovuto interessarsene mamma Serenella.

“Ieri mattina – ci spiega mamma Serenella – all’ospedale Carlo Poma di Mantova, Nicola e altri ragazzi con sindrome di down, hanno ricevuto la prima dose di vaccino per covid Pfitzer. Un grazie all’Associazione Italiana Persone Down che si è attivata presso Mantova e al personale sanitario del ‘Percorso Delfino’ che si è reso disponibile in modo volontario per l’inoculazione”.

Quello del percorso Delfino è davvero un bellissimo gruppo di lavoro: “Tu prenoti e loro ti prendono in carico dal primo momento sino alla fine. Così è stato per Nicola e per tutti gli altri ragazzi”.

I ragazzi erano tranquilli e determinati nella loro scelta. “Purtroppo a livello locale – aggiunge Serenella – ancora nessuna data certa per le persone fragili e loro caregiver. Il percorso delfino dell’ospedale Carlo Poma è un percorso prioritario, grazie al quale si possono ottenere prenotazioni per visite ed esami specialistici. Sono ricorsa a loro e vi assicuro che il servizio è gestito con efficienza e cortesia, dall’accoglienza e durante tutto il percorso”.

E Nicola? “Sta bene, neppure un fastidio al braccio. Per lui la pandemia è finita col vaccino”. Il male insomma è stato sconfitto dal bene. In realtà il percorso è un po’ più complesso ma oggi ha ragione Nicola che mi chiede anche quando sarà vaccinato anche il cane, la piccola Molly che lui conosce. Proprio perché il giorno in cui tutti saranno vaccinati la pandemia sarà finita.

E ci si potrà abbracciare tutti, proprio come un tempo. E tornare a sorridersi senza maschere.

Nazzareno Condina

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