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Rsa Grassi al Vescovo
Napolioni: "Torni presto"

"Nel discorso di benvenuto - spiegano dalla RSA - abbiamo fatto riferimento alle parole di papa Francesco laddove ci invita tutti a sognare perché il sogno rende libero l’uomo e solo con esso è possibile trascendere il pensiero dominante che riduce la felicità a puri divertimenti, consumi, emozioni!".

VIADANA – Venerdì 12 marzo il Vescovo Antonio Napolioni in occasione della visita pastorale del 12-14 marzo alle Parrocchie Unite in Viadana, ha sorpreso tutti noi di buon mattino colmando la RSA Grassi di Viadana di ogni benedizione.

La presidente avv.to Silvia Angelicchio, il consiglio di amministrazione, gli ospiti, il direttore sanitario – dr. Maurizio Alberti –, il medico competente dr. Enzo Rosa, il medico di Struttura – dr.ssa Valentina Canuti e tutto il personale, ha accolto sua Eccellenza con tanto entusiasmo.

“Nel discorso di benvenuto – spiegano dalla RSA – abbiamo fatto riferimento alle parole di papa Francesco laddove ci invita tutti a sognare perché il sogno rende libero l’uomo e solo con esso è possibile trascendere il pensiero dominante che riduce la felicità a puri divertimenti, consumi, emozioni! Cristo non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma al centro di essa e sempre in corsa verso traguardi alti, con gioia e tenacia. D’altro canto il “Giorno”, come suggerisce il cardinale Ravasi, non significa solo il tempo illuminato dal sole, ma diventa simbolo di vita e di opere giuste”.

“Abbiamo fatto cenno alla fiducia, al rispetto reciproco, alla sincerità, alla disponibilità, al superamento di ogni barriera difensiva, e di mettere al centro la dignità dell’ospite e della persona fragile mediante la professionalità degli operatori sanitari e di intrattenere buoni rapporti con i famigliari degli ospiti. La “Nostra Casa di Riposo” non è più come un tempo il luogo della sola custodia e della sola mera sopravvivenza, ma è diventato il luogo della ricerca della qualità della vita, allontanando lo stato di sofferenza dando sempre ad ogni ospite la possibilità di sentirsi “vivo”. I nostri anziani si sentono accolti ed amati in quanto sono messi in campo tutti gli aspetti più nobili quali l’esperienza, la saggezza, la cultura, l’equilibrio psico-fisico-morale, lo svago. Viviamo un periodo delicato ma siamo tutti fiduciosi che la situazione pandemica possa risolversi positivamente per il bene di tutti”.

“Anche gli ospiti della RSA – commentano dalla struttura viadanese – hanno avuto parole di benvenuto. Rivolgendosi al vescovo Antonio si sono paragonati a Gesù nel Giardino degli Ulivi, chiedendo conforto e speranza a Dio Padre proprio come ha fatto Gesù stesso. Hanno concluso il loro discorso chiedendo al vescovo di non dimenticarsi di pregare per loro, proprio come dice sempre il nostro papa la domenica all’Angelus da Piazza San Pietro. Al termine della lettura del Parola e delle preghiere recitate insieme l’amministrazione ha ringraziato Sua Eccellenza per la graditissima visita invitando il Vescovo, appena gli impegni pastorali lo consentiranno, a trascorrere una giornata in compagnia”.

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