Cronaca
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Strada (LCE): "Vaccini,
dalla regione solo caos"

"Ho visto situazioni terribili: code di anziani in attesa di raggiungere la meta in carrozzina sotto le coperte perché, ironia della sorte, oggi è una delle giornate più fredde dell’anno"

“E’ inutile – dichiara Elisabetta Strada (Consigliera regionale Lombardi Civici Europeisti)- i responsabili della campagna vaccinale in Lombardia i nostri anziani o non li convocano, oppure li mandano allo sbaraglio nel caos più completo, a oltre 3 mesi dall’inizio della campagna vaccinale, con il personale sanitario a fare i salti mortali anche stamane, per accudire decine e decine di anziani lasciati in fila fuori dagli hub, in piedi e con un vento gelido.”

“Stamattina infatti- prosegue la Consigliera civica- ho fatto un sopralluogo di persona al Pio Albergo Trivulzio e al San Gerardo di Monza per rendermi conto della situazione.

Gli anziani ancora non convocati erano stati avvisati il 2 aprile via Twitter (rinomato mezzo di informazione in voga tra gli over 80) dall’Assessore Moratti di potersi recare ‘dal 7 all’11 aprile presso il centro vaccinale più vicino, muniti di carta d’identità e tessera sanitaria e saranno vaccinati. Salviamo vite #vacciniamo.’ – cito testualmente.

Poi è arrivata la precisazione di Bertolaso che questo valeva solo per gli anziani già iscritti sul portale Aria. E qualche giornale ha addirittura sconsigliato di provarci; insomma una confusione totale.

Ma tant’è, gli anziani sono in fila al freddo e molti, che non possono o non vogliono ‘tentare alla cieca’ di ottenere un vaccino, ancora non sono stati convocati, e infatti ancora ieri ho ricevuto ancora altre 150 mail di segnalazione di over 80 ancora missing per la vaccinazione, e oggi ancora…

Agli over 80 vanno dati gli appuntamenti, vanno convocati, assistiti e vaccinati. Ancora oggi non capisco perché non venga azzerato il portale ARIA, tanto non riesce a convocare oppure, troppo spesso, i convocati non risultano negli elenchi, dopo essere stati ore ad aspettare in fila, come è successo stamane a Magenta, per esempio. E nemmeno capisco perché non si consenta agli over 80 ancora i attesa di ripartire da domani stesso dal via, iscrivendosi anche loro sul portale di Poste Italiane prenotando il vaccino nel centro più vicino a casa, cosa ora non possibile (oggi molti mi hanno segnalato appuntamenti all’Humanitas, pur abitando a Sesto San Giovanni o a Bresso. E quando si consente la prenotazione a un’età anagrafica inferiore, deve essere consentito anche deve essere consentito a quelli più anziani di iscriversi”.

“Devo invece ringraziare – aggiunge la Consigliera regionale- gli operatori sanitari e le strutture che si stanno prodigando per cercare di ridurre al minimo l’evidente disagio degli anziani: al PAT hanno creato due corsie separate tra chi aveva appuntamento e chi no.
A Monza hanno creato due linee dedicate solo per i non prenotati.

Ho visto situazioni terribili: code di anziani in attesa di raggiungere la meta in carrozzina sotto le coperte perché, ironia della sorte, oggi è una delle giornate più fredde dell’anno.

Questa che ho ricevuto è una storia vera emblematica dell’odissea per il vaccino.

F.D.A. suocera di 95 anni.  Con spirito ambrosiano e con l’assenso della stoica nonna, ci siamo attrezzati con sedia a rotelle, due figli medici e vaccinati per una giornata dedicati alla famiglia e non al pubblico e questa mattina, di buona ora, siamo partiti per un tour dei centri vaccinali più o meno vicini, come da comunicato n 36 della signora Moratti, che invitava tutti gli over 80 a recarvisi dal 7 all’11 aprile senza appuntamento, ignorando la successiva smentita che invece invitava ad attendere fiduciosi a casa.

Al drive trough di via Novara circa un’ora di attesa prevista, veniamo però disillusi subito da protezione civile che ci dice non esserci dosi disponibili oltre i prenotati; all’Ospedale militare coda di almeno 20 persone sul marciapiede e di una trentina all’interno del recinto, con una temperatura di 9 gradi e non ci sembra opportuno tentare. Al Pat magic moment, ci fanno entrare in auto fino all’uscio, in coda solo sei arzilli ottantenni che ci cedono il passo senza che glielo chiedessimo e siamo di fronte al mitico desk. Attimo di panico perché alle addette non risulta pervenuto alcun comunicato di chiamata ai senza prenotazione, cui segue tradizionale abnegazione del personale di servizio che fa due telefonate e si fa autorizzare a procedere. Seguito operazione in spazio e organizzazione perfetta, ritorno a casa con appuntamento per la seconda dose fissato.

Sintesi finale : la autorganizzazione civica, la forza di volontà di una signora quasi centenaria  ed il pragmatismo e la professionalità dei sanitari, uniti ad una buona dose di fortuna (all’uscita nostra l’attesa era diventata per oltre cinquanta anziani)  ci ha permesso di chiudere la nostra personale piccola Odissea.”

“Per dare un’idea precisa di ciò che accade ancora oggi – aggiunge Strada- segnalo altri casi particolari di persone che ci hanno scritto o telefonato stamane:
D.R. questa mattina a Cernusco alle 10.00 avevamo già quasi 50 persone con più di 80 anni che si sono presentate al centro vaccinale della Ex-Filanda chiedendo di essere vaccinate ma nessuno ha dato indicazioni chiare su come gestire la situazione;
L.F. telefona per dire che stamane all’Ospedale di Magenta 20 insegnanti eravamo convocati via sms per il vaccino ma la struttura non ne sapeva nulla;
A.M. scrive a Lainate stamane l’ASST rhodense ha inviato mail ai sindaci per dire di inviare un elenco di ultraottantenni che ai sindaci risultino non contattati dal sistema regionale, ma come possono i sindaci sapere chi non è stato contattato, se sono stati esclusi dal processo?
S.C. scrive ho portato i miei genitori al centro Hub di Lurate Caccivio per fare il vaccino visto che i miei genitori over 80 non sono stati chiamati. Pur avendo fatto due prenotazioni una il 15 febbraio e la seconda il 31 marzo, ebbene siamo stati rimbalzati perché ci hanno detto che erano già registrati.
-C.G. Mia mamma risultava registrata a Saronno con appuntamento il 5 aprile a cui non si è presentata ovviamente perché nessuno ci ha avvisato mio papà risulta registrato a Milano fiere per un appuntamento non ricordo se il 26 o il 28 marzo a cui non si è presentato ovviamente sempre perché anche lui non è mai stato avvisato. Avendo queste prenotazioni in Saronno e Milano loro non potevano vaccinarli.
Comunque ho iniziato a chiamare i numeri verdi…. mi hanno detto di aspettare un SMS o una chiamata in cui o mi disdicono i due appuntamenti o Oppure un SMS in cui mi danno un altro appuntamento per entrambi genitori. Alla fine della fiera siamo ancora in attesa di un SMS … ecco io non so più cos’altro fare.
F.P. ha telefonato per segnalare che stamane a Pavia era al centro vaccinale con i genitori 91enni, uno affetto da Alzheimer e sono stati lasciati per ore al freddo
A.P. scrive il sistema mi ha inviato nuovamente un SMS di convocazione per mia madre di 87 anni, invalida, presso istituto clinico San Siro in via Monreale, come lo scorso mese, pur dopo le mie email di segnalazione dello stato di invalidità. Non c’è niente da fare, è pazzesco…”

“E’ veramente pazzesco, mi viene da piangere” conclude Strada.

Così dichiara Elisabetta Strada, Consigliera regionale dei Lombardi Civici Europeisti.

redazione@oglioponews.it

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