Cronaca
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Annamaria Piccinelli: "Il
Castello? Può prendere vita"

"Immaginiamo invece di ambientare mercatini ricorrenti in questo quartiere antico, con fili di lucine che attraversano le vie, il cortiletto di palazzo Martinelli aperto ad accogliere un po’ di jazz, a due passi dalla piazza e dall’argine"

Annamaria Piccinelli (Vivace & Sostenibile)

CASALMAGGIORE – Anche il periodo buio del Covid prima o poi finirà, e si allenteranno le strette sulle attività e sulle iniziative. E Casalmaggiore dovrà farsi trovare pronta. E’ uno ‘svecchiamento’ quello che propone Annamaria Piccinelli (Vivace e Sostenibile), una rivitalizzazione a partire dal ‘Castello’, due tra le vie più strette e caratteristiche (perché di antica derivazione) della città, via Centauro e via del Sale.

Due vie (soprattutto la prima) al centro qualche volta della cronaca perché, lontane da occhi indiscreti, sono a volte meta di balordi ed ubriachi. Ma vie caratteristiche che, con una consona illuminazione e iniziative studiate ad hoc potrebbero diventare attrattive. Piccole fiere, bancarelle come quelle che si vedono in alcune vie di Parma del centro, non molto più larghe delle due proposte da Annamaria Piccinelli.

Una proposta folle? Forse. Ma sulla quale comunque si può discutere. Annamaria è una sognatrice, lo dice lei stessa all’inizio del lungo comunicato sul come si immagina una città più viva, ed attrattiva. Una città diversa.

“Proseguo ad immaginare – ci spiega – come mi piacerebbe che Casalmaggiore cambiasse. Avevo accennato, qualche settimana fa, all’illuminazione dell’argine maestro fino ad Agoiolo per trasformarlo in una ciclo-tangenziale tra le frazioni sud e un passaggio turistico. Ho poi considerato la possibilità di rendere la piazza meno desertica, grazie a un’alberatura che la renda più accogliente, la ombreggi, la colori. E ancora, organizzare un circuito di macchinine a pedali per bambini ad esempo durante il mercato o in altre occasioni”.

Su queste proposte avevamo già scritto. Ma veniamo al Castello. Via Centauro e via del Sale.

“Un’altra idea che vorrei proporre – prosegue – è quella di valorizzare un angolo tanto significativo quanto dimenticato: quello che le mappe antiche indicano come Castello. E’ il nucleo più vecchio del capoluogo, come dimostrano le due viuzze tortuose e strette così diverse da tutte le altre vie: via Centauro e via del Sale. Tra l’altro devo dire che, a parte qualche ubriaco che le insudicia approfittando dello scarso passaggio, e speriamo che la nuova illuminazioni riduca il problema, queste due viuzze sono gradevoli, con case quasi tutte ben tenute e facciate ben tinteggiate. Io credo che sarebbe il set ideale per ambientarci piccoli eventi e momenti di richiamo. Si continua per abitudine a organizzare mercatini in piazza Garibaldi con l’effetto, spesso, di avere qualche bancarella sperduta nel vuoto. Immaginiamo invece di ambientare mercatini ricorrenti in questo quartiere antico, con fili di lucine che attraversano le vie, il cortiletto di palazzo Martinelli aperto ad accogliere un po’ di jazz, a due passi dalla piazza e dall’argine. A due passi anche dal Museo del Bijou, altra unicità che potrebbe trovare in via Centauro e del Sale la sua naturale espansione tematica in mercatini di bigiotteria di varia natura: bijou del riciclo, d’antiquariato, artigianale, etnico ecc., ambiti che il Museo, con tutta la rete di contatti sapientemente intessuta in questi anni, non credo avrebbe difficoltà a esplorare. Penso anche alle molte espressioni artistiche che a Casalmaggiore non mancano: dalla scuola di ceramica, ai costruttori di presepi, ai fotografi, ai pittori, agli scultori che potrebbero diventare protagonisti di esposizioni o ancora, artigiani della lana, del ricamo, della stoffa, delle treccine nei capelli ecc ecc. Si tratta di un’area già naturalmente pedonale che non comporta chiusura di strade se non via Pozzi da destinare al parcheggio dei residenti e inoltre bastano poche bancarelle per creare un effetto pittoresco e accogliente per gli avventori, in qualsiasi stagione dell’anno, nonostante il caldo o la nebbia”.

Annamaria Piccinelli si dice anche felice dei progetti che stanno emergendo e sono emersi negli ultimi tempi. “Colgo anche l’occasione – conclude – per sostenere tutti i bei progetti di cui sento parlare come il fiume di lavanda in piazza Turati, i proverbi tipici lungo le strade: Casalmaggiore ha bisogno di rinnovarsi, di reinventarsi e a volte non c’è nemmeno bisogno di grandi investimenti, bastano fantasia e entusiasmo”.

N.C.

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