Cronaca
Commenta

Storti, i dipendenti: "Amministrazione
assente, per noi nessuna solidarietà"

"Questo è l’ennesimo esempio di come sia distante l’amministrazione pubblica dalla gente, da quel popolo a cui puntualmente viene chiesto il voto e che con le tasse mantiene poi la struttura pubblica"

PIADENADRIZZONA – Ad una settimana di distanza dalla manifestazione in centro a Piadena lamentano il totale disinteresse dell’Amministrazione per le loro istanze. Avevano chiesto che amministrazione e Storti Trasporti Pesanti si sedessero ad un tavolo e cominciassero a parlare.

Lo hanno fatto per difendere il loro posto di lavoro ma questo non è servito neppure a convocarli. Totale indifferenza. Questo il parere del comitato dei dipendenti della Storti Trasporti Pesanti di PiadenaDrizzona che ha atteso una settimana senza purtroppo nessun riscontro a livello di amministrazione comunale.

Ieri in serata poi hanno redatto un comunicato. Pesante. In cui parlano di un’amministrazione a cui non interessa nulla dei diritti dei lavoratori e di ambientalisti che parlano di dipendenti che non sono tutti di Piadena e raccolgono 13 mila firme, evidentemente tutte di persone residenti nel comune.

Al termine, al di là dei battibecchi, i lavoratori rilanciano l’invito ad un confronto che possa essere costruttivo tra tutte le parti in causa.

Ad oltre una settimana di distanza dalla nostra manifestazione in piazza, constatiamo, con rammarico, che nessuno ci ha contattato per almeno un tentativo di dialogo o quanto meno un’espressione di solidarietà o un minimo di interessamento a quanto da noi espresso.

Questo è l’ennesimo esempio di come sia distante l’amministrazione pubblica dalla gente, da quel popolo a cui puntualmente viene chiesto il voto e che con le tasse mantiene poi la struttura pubblica.

Vogliamo inoltre replicare su alcuni punti espressi nell’articolo pubblicato il giorno di Pasqua, dalle associazioni in difesa dei diritti di tanti, mentre i diritti di chi lavora non vengono nemmeno menzionati.

A noi è stato contestato che tra le firme raccolte sono presenti alcune di lavoratori non residenti a Piadena: vorrei vedere quale azienda assume solo residenti! Ma poi da che pulpito viene la predica: quante delle 13mila firme raccolte sono di residenti? Quanti abitanti ha Piadena? Ma soprattutto con che metodo di disinformazione sono state raccolte?

Alcuni tra noi, residenti, hanno potuto constatare di persona con che disinformazione si convincevano i passanti al mercato, o al termine della messa, persone anziane coinvolte in qualche modo e tutto questo confermato da quanto abbiamo constatato attraverso le domande che qualche presente alla nostra manifestazione ci ha fatto per chiedere chiarimenti.

Poi esemplare la foto ambientalista del fumare in piazza: forse il fumo non è dannoso alla salute propria e a quella delle persone che circondano il fumatore?

Inoltre in merito al piano investimenti dell’azienda, nessuna contraddizione: forse chi non ha mai lavorato non sa che un piano industriale è solitamente triennale o quinquennale; nessuno si sveglia alla mattina dicendo “oggi non so cosa fare ed investo 8 milioni di euro”!

Contrariamente, in breve tempo, gli investimenti possono essere posticipati o sospesi e situazioni come quella che stiamo vivendo portano le aziende a fare questo oppure a delocalizzare!

Nella speranza che invece di leggere tante dichiarazioni, si possa addivenire quanto prima ad un dialogo con tutte le parti, ambientalisti compresi perché anche loro possono dare un giusto contributo per trovare una quadra che garantisca lavoro ed ambiente. Muro contro muro non ha mai portato a nulla in nessun caso e la storia insegna“.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti