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Emendamento Imu, non passa
proposta minoranze di Viadana

Il no della maggioranza è stato poi spiegato dal sindaco Nicola Cavatorta: “La proposta delle minoranze non è stata accolta dal consiglio perché non è stata fornita una ipotesi di copertura economica, mentre è noto che sulla tassazione è necessario, quando si approva un bilancio, avere una copertura di ogni risorsa”.

VIADANA – Non è passato l’emendamento chiesto dalla minoranza di Viadana composta dai consiglieri Adriano Saccani, Silvio Perteghella, Fabrizia Zaffanella e Benedetta Boni in merito alle aliquote Imu. In particolare, in merito alla seguente tabella, le minoranze chiedevano di abbassare da 10.5 a 10.3 per mille l’aliquota Imu per i fabbricati del girone D.

In aggiunta era stata richiesta la seguente esenzione per gli immobili classificati C3/C2/D (commerciale,artigianale,industriale) in uso attività che siano rimaste chiuse a causa del covid per un periodo superiore ad un mese nel corso dell’anno 2021: riduzione pari al 100% dell’importo tributario dovuto per il periodo corrispondente alla chiusura.
– Se immobile è affittato dalla proprietà ad un esercente-locatario, la riduzione sarà ottenibile soltanto se viene dimostrata una corrispondente riduzione dell’80% del canone di locazione concessa dal proprietario al locatario-esercente per la stessa durata pari al periodo di chiusura;
– Se immobile è direttamente gestito dal proprietario in qualità di commerciante, artigiano, libero professionista o imprenditore, viene individuata una riduzione pari al 100% per le mensilità corrispondenti al periodo di chiusura.

Il no della maggioranza è stato poi spiegato dal sindaco Nicola Cavatorta: “La proposta delle minoranze non è stata accolta dal consiglio perché non è stata fornita una ipotesi di copertura economica, mentre è noto che sulla tassazione è necessario, quando si approva un bilancio, avere una copertura di ogni risorsa”.

redazione@oglioponews.it

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