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Sabbioneta, le minoranze:
"Sindaco ammette suoi errori"

"Anticipiamo fin da ora che non presenzieremo alla conferenza dei capigruppo di mercoledì, mentre saremo presenti al consiglio comunale di venerdì".

SABBIONETA – Non si fa attendere la risposta delle minoranze di Sabbioneta dopo la ri-convocazione del consiglio sul bilancio da parte del sindaco Marco Pasquali. “Il sindaco, portando venerdì in consiglio la votazione della convalida del bilancio preventivo e della prima variazione, ammette l’illegittimità delle delibere originariamente approvate, implicitamente riconosce le ragioni della minoranza e confessa la sua scarsa competenza in materia”.

“Ragionevole sarebbe che il sindaco, con un atto di buon senso, rassegnasse la delega al bilancio e diminuisse la sua indennità – spiegano i consiglieri Lorena Ghezzi di Sabbioneta Protagonista, Claudio Lodi Rizzini di Comunità Identità Ambiente e Gionata Maffezzoli e Aldo Vincenzi di Sabbioneta in cambiamento, che uniscono le forze per questo atto specifico -. Dignitoso sarebbe che, invece di attaccare astiosamente le minoranze che svolgono il loro compito di controllo, ammettesse con serenità i propri errori e le tante “sviste” nell’elaborazione degli atti amministrativi. Al contrario, definisce le iniziative delle minoranze “cinico risentimento” e chissà quali improperi riserverebbe ai giudici amministrativi che, riscontrando vizi analoghi, annullano delibere siffatte”.

“Non solo, con l’ennesima caduta di stile – prosegue il comunicato – accusa i consiglieri che non hanno partecipato alla seduta del 30 dicembre scorso, ben sapendo ciò è avvenuto per motivi di salute (covid) o problemi di connessione. Per quanto sopra, anticipiamo fin da ora che non presenzieremo alla conferenza dei capigruppo di mercoledì, mentre saremo presenti al consiglio comunale di venerdì”.

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