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Casalmaggiore, bilancio 2020
passa tra Covid e qualche polemica

“Uno degli adempimenti più importanti per un comune, dopo il bilancio di previsione - ha esordito l’assessore Manfredi - è il rendiconto: esso riassume tutto ciò che è stato fatto nel corso dell’esercizio, sia a livello di numeri sia a livello di obiettivi raggiunti".

Un’ampia discussione ha accompagnato il punto più importante del consiglio comunale di Casalmaggiore venerdì sera, ossia quello sul rendiconto 2020. Per agevolare la lettura suddividiamo lo scritto che segue in tre macro-paragrafi, indicando prima l’intervento dell’assessore al Bilancio Sara Manfredi, poi quello del sindaco Filippo Bongiovanni e infine il dibattito vero e proprio.

MANFREDI – “Uno degli adempimenti più importanti per un comune, dopo il bilancio di previsione – ha esordito l’assessore Manfredi – è il rendiconto: esso riassume tutto ciò che è stato fatto nel corso dell’esercizio, sia a livello di numeri sia a livello di obiettivi raggiunti. Rispettando il termine previsto per legge, che solitamente è il 30 aprile, il rendiconto di gestione 2020 riassume un anno difficile, un anno che certamente non dimenticheremo così facilmente, un anno che ci ha messi tutti alla prova nell’affrontare una situazione che mai nella nostra vita avremmo pensato di vivere”.

“Nonostante tutto – ha evidenziato Manfredi – questo rendiconto presenta buoni risultati: il nostro ente, infatti, rispetta tutti i vincoli di finanza pubblica e garantisce gli equilibri di bilancio, non ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa e non presenta debiti fuori bilancio. I diversi interventi del governo ci hanno permesso di disporre di risorse aggiuntive per far fronte alle minori entrate o maggiori spese e per garantire le funzioni fondamentali dell’ente. Il pareggio di bilancio tra entrate e spese è garantito e ammonta a 20.513.958 euro (il pareggio del 2019 era fissato a 16.471.000 euro). Fondamentale è il risultato di amministrazione che oltre ad essere un buon indicatore di corretta gestione, viene poi riutilizzato per finanziare investimenti o altre tipologie di spese: esso ammonta a 2.396.274,72€ (erano 1.104.840,40€ nel 2019).

Nel consiglio comunale vogliamo approvare la ripresa dell’avanzo vincolato (operazione ammissibile solo dopo l’approvazione del rendiconto di gestione) per poter “sbloccare” i 100.000€ di contributo regionale per i Distretti del Commercio e i 300.000€ relativi alla quota avanzata del fondo Covid-19 che il Governo aveva stanziato (il comune di Casalmaggiore aveva ricevuto 948.462,76€ per interventi di carattere economico e sociale)”.

“Nel rendiconto si nota anche – ha concluso l’assessore al Bilancio – come la pandemia abbia inciso fortemente sulla gestione dei servizi a domanda individuale: le tariffe sono rimaste invariate al fine di non gravare ulteriormente sugli utenti, ma allo stesso tempo alcuni servizi hanno subito un incremento rilevante dei costi di gestione, costi che sono stati assolutamente necessari per poter rispettare le normative sanitarie imposte. La percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale ha infatti subito una riduzione significativa passando dal 61,92% (del 2019) al 54% nel 2020, rispettando in ogni caso la percentuale minima del 36%. Tenendo conto della situazione del tutto straordinaria che ha caratterizzato tutto il 2020, e che ancora stiamo vivendo, possiamo dire che il nostro comune gode di buona salute e presenta un bilancio in equilibrio, pur risentendo degli effetti dell’emergenza sanitaria in corso”.

BONGIOVANNI – Pubblichiamo QUI il discorso integrale del sindaco per chiunque volesse leggerlo, riportando di seguito i passaggi più significativi. “Il Covid ha colpito duro, fermando per un anno intero settori come turismo, spettacolo e sport. Tra i fondi giunti dal Governo al comune – ha detto Bongiovanni – dobbiamo ricordare i 948mila euro “esclusivi” in quanto il nostro comune fa parte della provincia di Cremona, una delle più colpite dalla pandemia nella primavera 2020. Abbiamo impegnato questi fondi sullo sconto Tari e costituito un fondo da 60mila euro sulla mensa scolastica, metà del quale è ancora a disposizione per l’anno in corso”.

“Con 500mila euro dalla Regione – ha evidenziato Bongiovanni – abbiamo portato avanti opere pubbliche e dico questo per rimarcare come il comune sia andato avanti grazie a queste risorse: in questi mesi abbiamo infatti subìto un drastico calo da rette, affissioni COSAP e pubblicità per 41mila euro; per 140mila euro sulle monetizzazioni delle aree verdi; per 210mila euro sui mancati oneri di urbanizzazione; oltre a 187mila euro in meno sulle multe e 37mila euro in meno sui parcometri. Abbiamo avuto 1 milione e 277mila di entrate in meno e ufficialmente il Governo ci ha dato sulle funzioni fondamentali 918mila euro. Mentre abbiamo avuto minori spese per 245mila euro – ad esempio per la stagione teatrale saltata, la Casa al mare chiusa, le mostre non organizzate – ma anche maggiori spese a causa di questa emergenza. Sommando e sottraendo il tutto, la variazione di bilancio è di 1.9 milioni in meno e i contributi deputati governativi ammontano a 1.2 milioni. Dunque solo grazie ai 948mila che sono una tantum e per poche province riusciamo a chiudere il bilancio, con un avanzo alto ma quasi tutto già vincolato: 600mila per il Palazzetto dello Sport visto che la prima trance la Regione ce l’ha data a dicembre; 100mila sui Distretti del Commercio che la Regione ci ha assegnato a dicembre; 300mila di fondi Covid sui 948mila complessivi; 985mila per la restituzione una tantum della questione Rete Gas che è accantonato da anni”.

Bongiovanni ha poi elogiato il ruolo di Protezione Civile, Polizia Locale, Croce Rossa e Concass nell’emergenza, oltre ad alcune aziende che hanno donato mascherine e dispositivi anti Covid, andando ad aumentare il “fondo” di 20mila mascherine offerte dalla Regione. “Devo dire che tutti i dipendenti comunali, che ringrazio, si sono dati davvero da fare per supplire a questa emergenza. Tutti i servizi essenziali sono stati garantiti e non era facile: infatti le scadenze per l’entrata in vigore di nuove norme, pensate prima del Covid, sono state solo in pochissimi casi prorogate o al massimo solo di pochi mesi. Abbiamo nuovi regolamenti su canone unico patrimoniale, sull’IMU e le entrate tributarie e a breve dovremmo modificare quello sulla TARI, che dalle competenze assegnate ad ARERA sta subendo una rivoluzione copernicana”.

Bongiovanni ha poi passato in rassegna i vari settori: “Quello più colpito è stato l’Istruzione e qui abbiamo investito in lavori di adeguamento funzionale degli spazi con 70mila euro di fondi governativi, mantenendo però identiche le tariffe – nonostante i costi siano molto aumentati – su mensa e trasporto scolastico, dove il Governo ci ha riconosciuto 76mila euro. Sono state assunte 9 persone che erano disoccupate per il controllo degli alunni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione, che sono state spesate con 30mila euro per circa 9 mesi, mentre sono stati destinati 112mila euro di fondi Covid per iniziative scolastiche”.

Bongiovanni ha poi passato in rassegna i lavori di rimozione amianto e di miglioramento sismico e termico delle scuole di Vicobellignano e Vicomoscano.
Sul fronte opere pubbliche, “abbiamo costruito 60 nuovi loculi nel cimitero di Vicobellignano che era ormai esaurito. Grazie ai 500 mila euro del Piano Marshall di Regione destinati ai Comuni della grandezza di Casalmaggiore, abbiamo riqualificato il porfido in un altro tratto di via Cairoli fino all’incrocio con via Colombo per 150 mila euro. E con i restanti 350 mila abbiamo riasfaltato via Galluzzi, Via Marzabotto e Via Pellico a Casalbellotto e la strada Bassa da Vicomoscano per Motta San Fermo, nonché costruito il pezzo di ciclabile in zona Eridanea verso Vicomoscano. Sono in corso la completa riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica con la sostituzione dei punti luce coi Led e la valorizzazione di alcuni monumenti e l’adeguamento normativo degli impianti, che hanno gravi carenze”.

E ancora l’urbanistica con il lavoro della variante al Piano di Governo del Territorio, la sicurezza col varco elettronico in via Beduschi e il restauro della sede della Polizia Locale in via Saffi, il sostegno con La Rete per lo studio dei ragazzi in difficoltà di scuole superiori e università. “Il progetto Work Compass, presentato assieme ai comuni di Cremona e Crema, ha ottenuto un contributo pari a 31.600€ e prevede la creazione di una piattaforma, costruita dal nostro partner Fabbrica Digitale, che accoglierà stanze virtuali in cui saranno svolte presentazioni in diretta dell’offerta formativa nei diversi ambiti disciplinari. Il progetto non prevede solo un orientamento universitario, ma anche un orientamento al mondo del lavoro”.

Sul sociale “il settore si è attivato per il sostegno di tutti i centri estivi organizzati dai privati e si sono integrate le rette coi fondi Covid destinati per un importo complessivo pari a € 38.157,98 (30% del costo complessivo), con 301 bimbi iscritti ai centri estivi. Si sono poi finalmente riaperti a settembre i nidi con tutte le regole Covid ed è stata rinnovata anche l’adesione alla misura nidi gratis”.

Anche le iniziative culturali sono state pesantemente bloccate dalla pandemia. “Dei vari progetti di apertura all’esterno della Biblioteca, solo quello relativo al prestito a domicilio ha potuto essere attivato, mentre va ricordata una campagna straordinaria di acquisti realizzata grazie ad un fondo di 10.000 euro stanziato dal Ministero. Il Museo Diotti è stato rinnovato all’insegna della multimedialità e abbiamo ottenuto il prolungamento del deposito del dipinto “La Corte di Ludovico il Moro”. Al Museo del Bijou, a fine giugno, sono stati presentati la mappa tattile del museo, la cui spesa è stata sostenuta dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, e un tavolo multimediale realizzato nell’ambito del progetto GAL. Per il Teatro, purtroppo senza stagione quest’anno, abbiamo ottenuto 10mila euro per il bando extra FUS e altri 9mila arriveranno grazie a Regione e Sistema Teatrale Cremonese”.

Infine il commercio e lo sport, “con i 100 mila euro dei Distretti del Commercio, grazie ai quali oltre 22 attività hanno ricevuto per gli investimenti fatti circa 5000 euro a testa. Con l’autorità di bacino e l’associazione Amici del Po – che hanno acquistato una barca grazie a un finanziamento Gal Terre del Po – si sta collaborando per il potenziamento e la divulgazione della ricezione turistica per escursionisti fluviali nel distretto Oglio Po, grazie all’ottenimento del riconoscimento Mab Unesco Po Grande. Si è inaugurato il campo da atletica indoor ed è stato intitolato a Paolo Corna il Campo Scuola. Abbiamo terminato con gli ultimi dettagli la riqualificazione della palestra Baslenga. Abbiamo approvato un progetto di fattibilità sulla rigenerazione della pista di atletica candidato al bando nazionale Sport e Periferie. Realizzaremo il nuovo palazzetto dello sport con 1 milione e 650mila euro di finanziamento regionale, mentre dal Pirellone sono stati confermati gli 880mila per sistemare la Gronda Nord”.

IL DIBATTITO – Animato il dibattito che si è acceso poco dopo, dove oltre al sindaco sono intervenuti due consiglieri di Casalmaggiore la Nostra Casa e Annamaria Piccinelli per Vivace e Sostenibile. “Sono rimasta colpita, tra le varie relazioni – ha detto proprio Piccinelli – dalla relazione di Uber Ferrari, a capo dell’Ufficio Ambiente e che andrà in pensione. Il suo è un vero e proprio grido di dolore: si parla di personale insufficiente e di attrezzature obsolete e di lavoro svolto in base al principio di emergenza. Ora capisco perché le mellifere del Bando Chiarini, lavorando in queste condizioni, siano state tagliate tre volte per sbaglio”.

Mario Daina di CNC ha parlato di un “bilancio che è la fotografia del momento. Capiamo la crisi e quello che il Covid ha tolto, ma i numeri forniti vanno comunque pesati sulle scelte che la vostra amministrazione ha fatto. Sono scelte conservatrici che denotano la ricerca di tornare a una condizione pre Covid, quando in realtà tutto è tremendamente cambiato. Si notano le difficoltà per i servizi a domanda individuale: oggi gli aiuti di Regione e Governo tamponano, ma domani? Se non cambiamo passo rispetto al Welfare, e qui mi riferisco ai problemi della sanità e dell’ospedale, non facciamo strada. Dobbiamo avere la forza di convocare un tavolo politico per dire cosa il comune vuole e scegliere due o tre progetti di sviluppo da presentare ai piani alti. Anche sui bandi tanto decantati, esprimiamo le nostre perplessità: perché il nostro territorio ha un potenziale maggiore e restiamo convinti che uscire dal Gal Oglio Po sia stato un errore”.

E’ poi toccato, sempre per CNC, a Pierluigi Pasotto. “Diciamo che alcuni assessori nel 2020 si sono riposati, ma avranno modo di recuperare nei prossimi mesi. A parte questo, la prima cosa che manca è la programmazione sulle figure professionali: penso al segretario comunale, all’urbanista che segue il PGT, un ottimo professionista come l’ingegner Cadenazzi che però occupa solo il 50% del suo tempo per noi. Penso a Uber Ferrari e alla dottoressa Badalotti che vanno in pensione. Il sindaco è anche assessore al personale, dunque qualcosa deve fare. Sui fondi Covid, noi abbiamo espresso dubbi riguardo ad alcuni beneficiari e mi pare abbiamo avuto ragione: sono state aiutate attività che non hanno avuto chiusure, anzi hanno lavorato di più in periodo di crisi Covid. Ma nessuna goccia andrebbe sprecata in queste condizioni. Infine le grandi opere: tangenziale e ospedale sono quelle che servono, più che un palazzetto, che comunque nasceva inizialmente come palestra per le scuole e tale dovrebbe rimanere. Che ne sarà della gestione del palazzetto, tenendo conto che – tolta la Vbc – le altre società sono tutte di un target inferiore? Piuttosto si poteva pensare a una palestra di 3-400 posti, per servire in primis i bambini della Marconi. Ribadisco infine che tangenziale e ospedale sono treni che non possiamo perdere”.

Bongiovanni ha a questo punto risposto: “Sul discorso del personale concordo con Pasotto: infatti sono tre anni che ho pensieri su questi pensionamenti e sulla ricerca di forze fresche. Approvando questo consuntivo, però, recuperiamo la possibilità di assumere col parametro di 1 a 1 e non più di 1 a 3 o 1 a 4 (un’assunzione ogni 3 o 4 pensionamenti). Ci sono anche concorsi che con il Covid sono stati sospesi, ma presto saranno sbloccati. Quanto al responsabile dell’Urbanistica, per una sua scelta di vita è a disposizione solo parttime per un singolo comune e stiamo lavorando per assumere un geometra a tempo pieno da affiancargli. Alla luce di questa novità, col pensionamento di Ferrari, l’Ufficio Ambiente e manutenzione suddividerà le competenze tra l’Ufficio Urbanistica e l’Ufficio lavori pubblici e posso dire che faremo un’assunzione per ciascun settore”.

Bongiovanni ha successivamente risposto alla polemica sugli sfalci del verde, “attività molto costosa e quindi alle volte si passa una volta in meno, ma è una pratica diffusa in molti comuni”. Sul pensiero di Daina, “la sfida della pandemia – ha risposto Bongiovanni – ci chiede di fare di più con meno risorse sia economiche sia umane. Ora la grande partita è, tra tante, quella del PGT e tutte le parti in causa, a partire dalle minoranze, dovranno partecipare e collaborare. Sui servizi a domanda individuale si poteva fare meglio? Forse sì, ma li abbiamo sempre garantiti in una fase difficile. E anche sulla distribuzione delle risorse abbiamo cercato di ragionare con criterio”.

La discussione sulla Tari è stata poi ripresa nel punto successivo del bilancio e l’abbiamo trattata in un pezzo a parte, che linkiamo a fondo pagina.  “Sul palazzetto dello sport – ha chiosato Bongiovanni – noi andiamo avanti e non ho mai dubitato della serietà delle nostre società, mentre la Vbc Casalmaggiore non c’entra con l’opera, se un giorno potrà giocarci bene, ma non era quella la finalità. Sulla tangenziale ho incontrato Anas per un primo summit conoscitivo, mi hanno chiesto di non divulgare ancora gli esiti dell’incontro. Quello che deve essere chiaro è che Casalmaggiore da sola non va da nessuna parte: occorre una condivisione di progetti e idee con il Casalasco Viadanese, Cremona, con la provincia e col comprensorio, senza campanilismi o competizioni”. Il bilancio è passato, da pronostico, coi voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari della minoranza.

Giovanni Gardani

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