Economia
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Immigrati verso l'autonomia:
al via progetto Fami Parti

Il progetto consiste nella creazione di un percorso di 9 mesi, per ciascun beneficiario, che ha l’obiettivo di aiutarlo a raggiungere un’autonomia lavorativa, abitativa e sociale. I soggetti coinvolti saranno aiutati nell’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’Agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia.

E’ ufficialmente partito Fami Parti, un grande progetto che riunisce quattro territori (Cremona, Mantova, Monza e Como), di cui il Consorzio Solco di Cremona è capofila. È finanziato dal Ministero dell’Interno, in particolare, dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, l’Autorità responsabile del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami) e ha l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia di persone titolari di protezione internazionale.

Ad annunciarlo è lo stesso Consorzio cremonese, sul proprio sito web. In queste settimane si sta svolgendo la fase di conoscenza dei beneficiari, che per Cremona saranno 25 (110 in tutto per i quattro territori). Si tratta di persone con protezione internazionale o Asilo che hanno concluso il loro progetto di accoglienza da massimo 18 mesi.

Il progetto consiste nella creazione di un percorso di 9 mesi, per ciascun beneficiario, che ha l’obiettivo di aiutarlo a raggiungere un’autonomia lavorativa, abitativa e sociale. I soggetti coinvolti saranno aiutati nell’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’Agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia.

Per concretizzare l’azione verrà utilizzata la metodologia dei “gruppi di parola”, già sperimentati sul territorio di Mantova, che prevedono la formazione di gruppi in cui i beneficiari dialogano tra loro. Ma gli operatori si occuperanno anche di aiutare gli assistiti a comunicare con datori di lavoro o agenzie immobiliari, spesso restii nell’offrire contratti o collaborazioni. “In generale, infatti, lo scopo del progetto è quello di favorire una più profonda conoscenza tra titolari di protezione internazionale e membri della comunità che li accoglie, superando i reciproci pregiudizi” fanno sapere dal Consorzio.

“Altri possibili aiuti potranno essere: il sostegno per una parte del pagamento dell’affitto, della patente oppure dell’asilo, nel caso per esempio di mamme sole che devono andare a lavorare” spiega Carlo Bassignani della Cooperativa Nazareth che sta seguendo il progetto.

L’iniziativa si concluderà a giugno 2022. “Come Consorzio, lavoriamo affinché il progetto Fami Parti possa rinsaldare e diffondere una cultura dell’integrazione e della coesione sociale, attraverso il rafforzamento della capacità dei territori di promuovere l’autonomia dei titolari di protezione internazionale con un più adeguato impiego delle risorse disponibili e una maggiore e più efficace attivazione di tutti gli stakeholder territoriali” concludono dal Consorzio.

redazione@oglioponews.it

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