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Luca Zanichelli: "Serve almeno un
altro Hub, e potenziare quel che c'è"

Zanichelli non si è fermato lì. Ha fatto formale richiesta di un incontro urgente con il governatore Attilio Fontana e con Letizia Moratti

“Questa terra la devi conoscere. E questo territorio lo devi sentire dentro, e fartene parte. Perché lo faccio? Perché questa è la mia terra, e la mia gente”. Ci sta provando Luca Zanichelli a smuovere un po’ le acque. A partire dalla questione vaccini. Lunedì, tra pomeriggio e sera, ha provato più volte a risolvere i problemi di alcuni suoi cittadini che cercavano spazio almeno a Casalmaggiore, per non doversi spostare più di tanto. “Non c’è stato nulla da fare, lunedì sera mi dava solo Mantova come opzione. E ieri le stesse difficoltà”.

Ci mostra lo screenshot del portale di poste italiane, piuttosto scorato. Lunedì sera ha contattato personalmente Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità. Le ha esposto i problemi seri dell’area Oglio Po: 27 comuni, 83 mila anime, un Hub vaccinale a Casalmaggiore da 300 vaccinazioni al giorno e l’opzione di raggiungere le città, o l’alto mantovano per farsi vaccinare.

“E’ stato un colloquio molto cordiale, c’è stato un solo momento in cui l’ho contestata, quando l’assessore ha cercato di spiegarmi che la suddivisione degli Hub è stata fatta nell’ottica della razionalizzazione. Ma che razionalità c’è se nell’alto mantovano ne hanno due a una decina di chilometri l’uno dall’altro e tra Asola e Bozzolo non ce n’é nessuno? A parte questo però mi ha promesso che avrebbe cercato di fare qualcosa. Lo spero, anche se di parole ne ho sentite tante sui vaccini. All’inizio sembrava che avrebbero dato il permesso di farli un po’ a tutti, adesso siamo qui a confrontarci ogni giorno con i problemi di cittadini che non riescono ad avere accesso”.

Zanichelli non si è fermato lì. Ha fatto formale richiesta di un incontro urgente con il governatore Attilio Fontana e con Letizia Moratti. “Siamo un territorio che non ha rappresentanza in regione. Non abbiamo possibilità di interloquire con nostri rappresentanti perché non ne abbiamo dobbiamo rappresentarci da soli a questo punto”. Poi una nota critica: “Io sono daccordo che si debba parlare di Masterplan, di grandi opere e di grandi progetti, va bene. Ma noi qui poi ci troviamo di fronte ai problemi concreti dei cittadini che rappresentiamo, ai problemi del quotidiano, e dobbiamo offrire loro servizi. E’ questo che dobbiamo dare alla gente: servizi, infrastrutture adeguate, possibilità di accesso alla cura, e in questo caso ai vaccini vicino a casa loro, a casa nostra”.

Questo chiederà al governatore e alla Moratti: “Che Casalmaggiore venga potenziata e che partano altre possibilità. Dobbiamo vaccinare più gente possibile nel più breve tempo possibile? C’è solo una strada. Bozzolo è già pronta, ma ho apprezzato molto il sindaco Giuseppe Torchio che ha parlato di vaccini mettendosi a disposizione ma non ponendo come pregiudiziale il suo comune. Certo, da lui è tutto pronto per partire, da altre parti bisognerebbe partire da zero, o quasi. L’importante è che si faccia qualcosa perché non se ne può più. Dobbiamo dare risposte ai nostri cittadini. E spero che poi si continui a procedere uniti per chiedere quello che serve”.

“Ci sono due politiche, una è quella legata alle appartenenze partitiche e l’altra è la politica territoriale. Se sulla prima ognuno ha le sue idee, e anch’io, sulla seconda farne questione di partito non ha senso. I bisogni di un territorio sono quelli, non cambiano a destra o a sinistra. Vediamo, se è possibile, di affrontarli assieme”.

Nazzareno Condina

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