Cronaca
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Riqualificazione SP10,
incontro il 30 aprile

I promotori dell’iniziativa hanno anche inviato una lettera al ministro, “per consigliarlo di non restare prigioniero dei soliti interessi consolidati. Così come attendiamo che la Regione Lombardia renda trasparenti i negoziati che stanno avvenendo dietro le quinte sul destino di “Stradivaria” la Società titolare del progetto di autostrada”.

Continua l’impegno degli Stati generali Clima, Ambiente, Salute per la promozione del dibattito pubblico e del confronto a sostegno della riqualificazione della attuale Strada Statale 10 Cremona-Mantova come alternativa al progetto di autostrada regionale.

Venerdì 30 aprile ore 21 si terrà una conferenza online su piattaforma Zoom, visibile anche sulle pagine Facebook di “ Stati generali Ambiente e Salute” e di “ Costituente Clima”. Ospiti i parlamentari, i consiglieri regionali e comunali, gli esponenti politici di Movimento5Stelle, ArticoloUno, Sinistra Italiana, Rifondazione comunista, Verdi, Possibile.

Ecco il Link per accedere: https://us02web.zoom.us/j/83649234019?pwd=SGplemtMcWgwSXNwSWpHWlVDbU1xUT09

“Come Stati generali Clima, Ambiente, Salute stiamo coinvolgendo deputati e sanatori sulla questione della riqualificazione della SP10 come possibile alternativa al progetto di Autostrada regionale Cremona-Mantova” scrivono i promotori. “Naturalmente ci siamo rivolti ai parlamentari più sensibili ai temi della sostenibilità ambientale e sociale e abbiamo chiesto loro di fare pressione sul neoministro Enrico Giovannini per darci udienza”.

I promotori dell’iniziativa hanno anche inviato una lettera al ministro, “per consigliarlo di non restare prigioniero dei soliti interessi consolidati. Così come attendiamo che la Regione Lombardia renda trasparenti i negoziati che stanno avvenendo dietro le quinte sul destino di “Stradivaria” la Società titolare del progetto di autostrada”.

A giudizio sia degli Stati generali che del Coordinamento dei Comitati NO Autostrade Cremona-Mantova e TiBre, che opera nel territorio Piadenese-Casalasco-Viadanese, “il progetto di costruzione dell’autostrada Cremona-Mantova coinvolge le responsabilità sia della Regione Lombardia che del Governo nazionale, non risponde agli interessi diffusi del nostro territorio ed è il frutto di una concezione devota alle grandi opere, caratterizzata da indebitamento cattivo e insostenibile consumo di suolo. Basti pensare che il tracciato è completamente nuovo e si mangerebbe ettari ed ettari di terreno agricolo tutto da cementificare! Circa 1.500 ettari di terreno a vocazione agricola andrebbero persi per sempre! Infine, in modo “poco responsabile” e insostenibile, si pretenderebbe di adottare per Cremona e Mantova il modello dell’autostrada BreBeMi: autostrada inutile, costosa, con un deficit annuale di gestione per scarsità di traffico e con un indebitamento complessivo spaventoso”.

“Al contrario la nostra proposta di riqualificazione della attuale strada SP10, presto in capo all’ANAS come SS10, è poco costosa, facilmente realizzabile, guarda agli interessi diffusi di un territorio che ha ancora nell’agricoltura e nella piccola impresa artigianale propri punti di forza e non ha bisogno di essere colonizzato da infrastrutture che rispondono a interessi di pochi e, soprattutto, che confliggono con i principi e gli obiettivi del risparmio di suolo, decarbonizzazione, transizione ecologica giusta e sostenibile”.

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