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Zolezzi (M5S): "165 milioni per
il raddoppio ferroviario CR/MN"

Avrei preferito non vedere la presenza di fondi per il TAV Brescia-Padova che, sono sicuro, la Commissione UE casserà in base al principio DNSH (Do No Significant Harm)

“Esprimo massima soddisfazione per i 209 miliardi ottenuti a suo tempo dal Presidente Conte e per la presenza dei 165 milioni destinati al raddoppio ferroviario Mantova-Codogno (nello specifico finanzieranno la prima tratta Mantova-Piadena)”, dichiara il deputato M5S Alberto Zolezzi. “Sono soddisfatto anche per l’adesione all’approccio “One Health”: la struttura portante che connette le complesse relazioni tra persone, microrganismi, animali, piante, agricoltura, fauna selvatica e matrici ambientali. Rappresenta una visione essenziale per affrontare la complessità delle problematiche collegate al rischio delle malattie infettive emergenti, così come degli impatti sanitari dell’inquinamento ambientale. La crisi causata dal Covid-19 ha messo in luce i punti di debolezza del nostro sistema sanitario, indebolito a seguito di crescenti privatizzazioni del impoverimento dei servizi di prevenzione. Per questo è fondamentale ristabilire un equilibrio tra ospedale e territorio. Bene, quindi ai fondi per la sanità territoriale, perchè a Mantova ce n’è tanto bisogno. Una parte servirà per finanziare il progetto della Casa di Comunità, proposto dai consiglierei del Movimento 5 Stelle Lombardia.  Avrei preferito non vedere la presenza di fondi per il TAV Brescia-Padova che, sono sicuro, la Commissione UE casserà in base al principio DNSH (Do No Significant Harm), il quale valuta tutti gli investimenti e le riforme inclusi nei Piani di ripresa e resilienza in base al loro impatto sull’ambiente. Questo progetto mette a rischio anche la salute delle persone, poiché mescola falde potabili e inquinate da nitrati a Mantova, e da PFAS a Vicenza”, conclude Zolezzi.
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