Ambiente
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Piano di rinaturazione
del Po, in arrivo 360 milioni

Oltre ad aderire perfettamente ai principi del regolamento europeo RRF – Recovery and Resilience Facility, che impegna i paesi membri ad accrescere il proprio capitale naturale, il progetto è destinato ad essere pilota per gli altri fiumi italiani ed europei, andando a mettere insieme le esigenze ambientali con quelle di coloro che lavorano con il fiume.

Foto Sessa

Ci sono 360 milioni per la rinaturazione del fiume Po, al fine di potenziarne la navigabilità ma anche di riqualificarlo, nel Piano nazionale di ripartenza e resilienza appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Il progetto, come scrive il Sole24Ore, prevede la realizzazione di 37 interventi di ingegneria ambientale, che coinvolgeranno 8 province e 80 comuni, da Pavia al Delta del fiume, ed è stato presentato da Anelpa (Associazione nazionale estrattori prodittori lapidei e affini) e Wwf.

Tra le azioni previste, sui 652 chilometri di fiume, c’è l’abbassamento dei pennelli per la navigazione, oggi troppo alti per essere sormontati dalle piene del Po, al fine di potenziare la navigabilità. Altro intervento è il ripristino degli argini, molti dei quali in pessime condizioni: questo consentirà di incrementare la sicurezza idraulica e di abbattere il rischio idrogeologico. Infine, si vuole recuperare il cosiddetto “corridoio ecologico”, ossia l’alveo del fiume e la fascia perifluviale, con una molteplicità di ambienti e specie naturali.

Oltre ad aderire perfettamente ai principi del regolamento europeo RRF – Recovery and Resilience Facility, che impegna i paesi membri ad accrescere il proprio capitale naturale, il progetto è destinato ad essere pilota per gli altri fiumi italiani ed europei, andando a mettere insieme le esigenze ambientali con quelle di coloro che lavorano con il fiume.

Laura Bosio

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