Cronaca
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Spineda, Agostino Alloni e Matteo
Piloni alla Cantina Caleffi

Piloni: "Stamattinma ho avuto il piacere di conoscere la Cantina Caleffi, azienda agricola vinicola di Spineda, al confine tra le Province di Mantova e Cremona condotta da Davide e Emanuele Caleffi"

La famiglia Caleffi di Spineda è destinata ancora a far parlare di se. Prima per merito di un lungo e proficuo mandato da sindaco di Davide Caleffi, che adesso assieme al fratello Emanuele conduce una grande Cantina rappresentando l’unico esempio del genere in tutta la provincia cremonese. A prendere atto di questa evidenza il consigliere regionale (del Pd) Matteo Piloni che nella giornata di mercoledi ha effettuato una visita assieme all’ex consigliere regionale Agostino Alloni considerato attualmente la colonna portante del Partito democratico dell’intero territorio. Il gruppo era completato dal giornalista specializzato in enogastronomia Stefano Mauri. Piloni al rientro a Milano ha scritto sulla sua pagina Facebook le seguenti frasi di stima e considerazione: “Stamattinma ho avuto il piacere di conoscere la Cantina Caleffi, azienda agricola vinicola di Spineda, al confine tra le Province di Mantova e Cremona condotta da Davide e Emanuele Caleffi. Una visita sorprendente per la qualità dei prodotti e per il calore dell’accoglienza. Questa Azienda a conduzione famigliare, che prende origini dai primi del ‘900 e che da allora tramanda un antico sapere, rappresenta una produzione di vino unica nell’intera provincia cremonese. Un’area non ricompresa nella zona di produzione del Lambrusco e che, pertanto, non consente di commercializzare i prodotti con il nome di quel vitigno. Ciò non impedisce tuttavia di realizzare un vino di qualità affermata pure a livello internazionale che ha aperto una breccia anche nei nuovi mercati mondiali come quello cinese e americano con una produzione giunta alle 30 mila bottiglie all’anno. “Il consigliere Piloni poi rivela di aver scoperto che tutto il terreno provinciale, ad oggi destinato ad altre coltivazioni, ha conosciuto una presenza diffusa di vigneti in Pianura Padana sino a pochi secoli fa. “Da qui l’impegno di approfondire tale aspetto immaginando grazie alle suggestioni della visita odierna, che l’agricoltura vinicola possa rappresentare per le nuove generazioni ancora oggi un’occasione di crescita professionale, di passione, di rapporto con la terra” ha concluso Matteo Piloni. Impressioni e suggestioni confermate poi da Alloni il quale aggiunge “Ho scoperto che anche in provincia di Cremona esiste una vite. L’unica! E che vite… Tra l’Oglio e il Po a Regone in un terreno fertile ed argilloso dove ogni anno vengono prodotte 30 mila bottiglie. Vino naturale realizzato con il cosiddetto metodo ancestrale. Ho assaggiato ben sei qualità apprezzando in particolar modo il “Ven Negar, e il Regone bianco Malvasia. Che bel mondo!” sottolinea con enfasi Agostino Alloni che pure con Spineda non può che mantenere ottimi ricordi essendo stato vicepresidente della Provincia sotto la Presidenza di Giuseppe Torchio.

Ros Pis

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