Cronaca
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Raddoppio ferroviario, Torchio:
"Richieste del comune nel progetto"

Per quanto riguarda il terzo sovrappasso a confine con le aree produttive di Bozzolo-Tornata-Calvatone, dai tecnici presenti all’incontro è stata fornita assicurazione circa la trasmissione del progetto del previsto raccordo-sovrappasso Tibre, in quanto non ancora pervenuto da Autocisa.

Si è tenuto venerdì in Provincia di Mantova il confronto Enti Locali-RFI per parlare del progetto del raddoppio ferroviario Mantova-Bozzolo-Piadena. Erano presenti in videoconferenza l’ing. Rosa Pannetta, i sindaci ed i comuni di Bozzolo, Marcaria, Castellucchio, Curtatone e Mantova, i tecnici della Provincia (ing. Covino e staff), l’ing. Bernini e il coordinatore Siliprandi con l’onorevole Colaninno che, con gli altri parlamentari e rappresentanti del governo, ha garantito massima attenzione anche per il completamento dell’intera opera.

Gli interventi, particolarmente incisivi, comportano un incremento di spesa e dovrebbero essere anticipati dal primo che arriva tra Ferrovia ed Autostrada, quest’ultima sicuramente più lontana. Molte delle richieste del Comune, di associazioni e di privati di Bozzolo sono state inserite, tra cui i minori impatti dei due raccordi, ora modificati, con la Statale Padana Inferiore, via Cremona e via Tezzoglio, il sottopasso ciclopedonale nei pressi di via Valzania ed alcune modifiche delle quote per i sovrappassi con minore impatto sui terreni. Per quanto riguarda il terzo sovrappasso a confine con le aree produttive di Bozzolo-Tornata-Calvatone, dai tecnici presenti all’incontro è stata fornita assicurazione circa la trasmissione del progetto del previsto raccordo-sovrappasso Tibre, in quanto non ancora pervenuto da Autocisa.

È seguito poi un confronto di ordine politico-amministrativo con la commissaria all’opera (Raddoppio Mantova-Codogno) ing. Chiara De Gregorio che, nel frattempo, in incognito, ha già effettuato una serie di sopralluoghi nei territori. E’ stato posto il problema dei maggiori costi e delle problematiche nascenti sulla statale 10 dalla chiusura per tre anni della ferrovia, anche a livello delle imprese dell’area che, ormai, rappresenta uno dei polo siderurgici ed agroalimentari più importanti del Paese. ”

Le parti si sono ripromesse di portare avanti una verifica dei costi per le varianti, parere del Ministero dell’Ambiente sul progetto, e del cronoprogramma dei lavori. Risolvere i problemi della statale 10 è questione di grande importanza anche in coincidenza dei cantieri” ha chiosato il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, comuque soddisfatto per la presa in carico delle modifiche “territoriali” al progetto.

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