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Brevetti vaccini, Salini: "Dibattito
eviti scorciatoie ideologiche"

“L’obiettivo dell’Europa è garantire un accesso equo e universale ai vaccini – spiega Salini – Per farlo i paesi con più mezzi devono aiutare rapidamente e nel modo più efficace quelli emergenti, fornendo loro il maggior numero possibile di dosi".

“Nel dibattito sulle licenze dei vaccini dobbiamo guardare la realtà evitando scorciatoie teoriche inutili e potenzialmente dannose: il pericolo maggiore che corre la politica è infatti quello di brandire la sospensione o l’abolizione dei brevetti come un feticcio ideologico in cerca di facili consensi. E’ necessario chiedersi se sia utile e responsabile colpire la proprietà intellettuale, considerata motore dell’innovazione, che nell’ultimo anno e mezzo si è rivelata un’arma formidabile contro la pandemia, consentendo alle aziende di competere per individuare a tempo di record vaccini anti-Covid efficaci”. Così l’eurodeputato di Forza Italia-Ppe Massimiliano Salini, che è intervenuto al confronto, tenutosi stamattina a Bruxelles in Commissione Commercio internazionale (Inta), con la direttrice generale del Wto Ngozi Okonjo-Iweala.

“L’obiettivo dell’Europa è garantire un accesso equo e universale ai vaccini – spiega Salini – Per farlo i paesi con più mezzi devono aiutare rapidamente e nel modo più efficace quelli emergenti, fornendo loro il maggior numero possibile di dosi. Ad oggi non ci sono però evidenze secondo le quali l’abolizione o sospensione dei brevetti possa accelerare la capacità produttiva. La gravità della situazione ci impone di agire in modo pragmatico, partendo dalla strada che ad oggi sembra dare maggiori opportunità di successo: togliere le barriere commerciali, tutelare le filiere e accrescere la disponibilità di materie prime, aumentare la condivisione delle dosi e sostenere al massimo la produzione nei paesi con maggiore necessità, favorendo accordi volontari tra le aziende”.

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