Cronaca
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Incidenti sul lavoro, crescono
i morti: il 23 Giornata Anmil

E' purtroppo aumentato il numero delle vittime, passate dalle 7 del 2019 alle 28 del 2020. Causa di questa situazione è stata anche la pandemia da Covid. Per lo stesso motivo sono invece calate le malattie professionali denunciate, da 206 a 77, in quanto molte aziende nel 2020 sono rimaste a lungo chiuse per il lockdown.

Domenica 23 maggio la sezione Anmil di Cremona celebra la 31esima giornata regionale Anmil, per ricordare le tante vittime sul lavoro e i tanti infortuni, che in territorio cremonese nel 2020 sono stati 5.239, con un calo dell’1,6% rispetto al 2019, mentre è purtroppo aumentato il numero delle vittime, passate dalle 7 del 2019 alle 28 del 2020. Causa di questa situazione è stata anche la pandemia da Covid. Per lo stesso motivo sono invece calate le malattie professionali denunciate, da 206 a 77, in quanto molte aziende nel 2020 sono rimaste a lungo chiuse per il lockdown.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE – Alle ore 10 è previsto il ritrovo presso il Monumento Ai Caduti del Lavoro sito in Largo Priori (fronte all’Ospedale Maggiore di Cremona) dei dirigenti/consiglieri e soci Anmil, del presidente del Consiglio comunale Paolo Carletti, del presidente della Provincia di Cremona Paolo Mirko Signoroni, del responsabile diocesano della Pastorale della Salute, Don Maurizio Lucini, della responsabile provinciale Inail Cremona, Monica Livella, degli onorevoli Luciano Pizzetti e Silvana Comaroli, del consigliere regionale Matteo Piloni, e di altre autorità politiche e istituzionali-

Seguirà la deposizione di una corona d’alloro con accompagnamento musicale, la benedizione, una piccola cerimonia civile con breve intervento del presidente Anmil Cremona, Mario Calzi, della rappresentanza Comunale, del direttore Inail Cremona e delle autorità politiche e istituzionali.

LE DICHIARAZIONI  – “Per questa 31ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni, in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante soprattutto a fronte dell’epidemia legata al Coronavirus che ha rafforzato la crisi economica già in essere e che ha avuto riflessi negativi a livello sociale e, di conseguenza, sull’andamento del fenomeno infortunistico” sottolinea Calzi.

“Nella nostra regione, purtroppo, il fenomeno infortunistico non lascia spazio a tentennamenti: secondo i dati forniti dall’Inail, nei primi 3 mesi del 2021 sono pervenute all’Istituto 27 denunce d’infortunio mortale a fronte delle 21 dello stesso periodo dell’anno precedente, registrando un incremento del 28,57%.

Questa Giornata rappresenta un’importante occasione per riflettere e programmare le azioni più efficaci da intraprendere per contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”.

“Noi come Anmil siamo pronti a fare la nostra parte e a dare il massimo supporto per promuovere, con iniziative nelle scuole e nelle aziende, la cultura della prevenzione” conclude il Vicepresidente Territoriale Mario Andrini. !uesta lotta agli incidenti si vince solo operando tutti con un medesimo obiettivo: il rispetto della salute e della vita dei lavoratori”.

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