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Contratto di fiume, approvato
l'accordo territoriale tra enti

Successivamente alla sottoscrizione i soggetti pubblici o privati potranno aderire a seguito di formale richiesta indirizzata al Comitato Tecnico Istituzionale, che ne valuterà la congruità in riferimento alle finalità del Contratto di Fiume.

Dopo il via libera della Giunta, e il passaggio in Commissione consiliare Territorio, l’Accordo Territoriale ‘Contratto di Fiume della Media Valle del Po’,  è stato approvato all’unanimità in Consiglio Comunale. Tutela e corretta gestione delle risorse idriche; valorizzazione dei territori fluviali; salvaguardia del rischio idraulico; sviluppo economico, turistico e culturale gli obiettivi del Contratto, illustrati dal vicesindaco Andrea Virgilio.

Coinvolti oltre 15 comuni del Cremonese, 9 del Lodigiano, 10 del Piacentino, due Regioni, Lombardia ed Emilia Romagna, e poi l’AdbPo (Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po), l’AIPO, (Agenzia Interregionale per il fiume Po), la Provincia di Lodi, il Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio, il Consorzio di Bonifica di Piacenza, il Consorzio di Bonifica Navarolo, Padania Acque S.p.A., S.A.L. S.r.l. Società Acqua Lodigiana.

Il Programma d’Azione si compone di 94 proposte: di particolare rilevanza è la mappa progettuale dei percorsi cicloturistici della Media Valle del Po: Ciclovia VenTo, rete Bicitalia FIAB, piste regionali, percorsi ciclabili del cremonese, piacentino, lodigiano, percorsi ciclabili GAL Oglio-Po, Musica nel Vento, ma anche nuove proposte di azioni riguardanti il cicloturismo quali, solo per citarne alcune, il completamento della pista ciclabile piazza Carlo Comaschi e via Madonnina fino alla salita all’argine, per il collegamento con la ciclabile VenTo, la connessione della ciclabile sul ponte sul fiume Po (Castelvetro Piacentino) e Soarza (Villanova sull’Arda).

I sottoscrittori dell’Accordo si impegnano a destinare, per la realizzazione delle attività individuate dal Piano Strategico, innanzitutto le risorse finanziarie, strumentali e professionali di cui già dispongono, con la possibilità di reperire ulteriori risorse attraverso contributi e programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.

“Il  percorso per giungere a questo importante traguardo – ha spiegato Virgilio – è iniziato nel 2016. Sono stati organizzati appositi tavoli tecnici ed istituzionali, ma soprattutto vi è stato un percorso partecipativo e di ascolto del territorio per individuare in modo condiviso obiettivi e modalità di attuazione, promuovere una discussione strutturata e intersettoriale tra enti e soggetti istituzionali diversi, favorire un confronto tra cittadini, organizzazioni e attori tecnici che agiscono sul governo del fiume. Un’attività di elaborazione davvero intensa ed approfondita resa possibile, per quanto riguarda il Comune di Cremona, dall’impegno di tutto lo staff del Settore Area Vasta, e che, dopo i vari passaggi istituzionali, culminerà, nel prossimo mese di luglio, nella sottoscrizione del Contratto di Fiume da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

La Struttura di Gestione del Contratto di Fiume verrà coordinata con rotazione triennale da uno dei componenti, che si farà carico nel periodo considerato della gestione delle pratiche amministrative e finanziarie. La Struttura di Gestione del Contratto di Fiume verrà supportata dal Comitato Tecnico Istituzionale nell’espletamento dei relativi compiti, garantendo l’integrazione tra obiettivi ed azioni del Contratto di Fiume della Media Valle del Po, la pianificazione di settore e la programmazione regionale.

Verrà costituito il “Tavolo dei Sottoscrittori” composto dai sottoscrittori e rappresenta l’organo di concertazione del Contratto di Fiume della Media Valle del Po. I Comuni capofila e i sottoscrittori metteranno a disposizione come dotazione finanziaria un budget di Euro 30.000 all’anno per 3 anni così suddiviso: 1/3 a carico degli enti capofila; 1/3 a carico dei Comuni sottoscrittori (parametro 50% superficie / 50% abitanti): 1/3 a carico dei soggetti privati sottoscrittori.

Alla scadenza dei 3 anni della sperimentazione (o anche quando si ritenga necessario), le parti, attraverso la Struttura di Gestione, effettueranno una verifica generale dell’attuazione del Programma d’Azione, apportando le necessarie modifiche e integrazioni alle singole Azioni, nel rispetto dei principi fissati dall’Accordo. Successivamente alla sottoscrizione i soggetti pubblici o privati potranno aderire a seguito di formale richiesta indirizzata al Comitato Tecnico Istituzionale, che ne valuterà la congruità in riferimento alle finalità del Contratto di Fiume. I nuovi aderenti saranno soggetti ai medesimi obblighi dei sottoscrittori.

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