Cultura
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Mantova, a palazzo Te giovedì
appuntamento con Jonathan Coe

L’incontro è organizzato da Fondazione Palazzo Te, Amici di Palazzo Te e dei musei mantovani e Associazione Filofestival (che dal 1997 sostiene le attività di Festivaletteratura), in collaborazione con Feltrinelli Editore

Jonathan Coe, uno dei più noti e stimati narratori britannici, torna a Mantova cinque anni dopo la sua ultima partecipazione a Festivaletteratura. Intervistato da Simonetta Bitasi, l’autore di romanzi come La casa del sonno e La banda dei brocchi presenterà il suo ultimo lavoro, Io e Mr. Wilder (Feltrinelli Editore), un delicato romanzo di formazione che è anche l’intimo ritratto di una delle figure più intriganti del cinema di tutti i tempi: Billy Wilder. Un romanzo che è una lettera d’amore al cinema e allo stesso Wilder, un racconto dell’Hollywood crepuscolare, della celebrità, del genio, ma anche uno sguardo sul Novecento, il nazismo, la Shoah e la fuga di tanti verso l’America.

Questa sarà la quarta volta di Jonathan Coe a Mantova. La sua prima visita risale alla terza edizione di Festivaletteratura, nel 1999, dopo la pubblicazione di La famiglia Wigshaw e La casa del sonno, i due romanzi che lo hanno fatto conoscere per la prima volta al grande pubblico internazionale. Coe è stato in seguito più volte ospite al Festival, nel 2007 e nel 2016, prima di questo graditissimo ritorno.

L’incontro è organizzato da Fondazione Palazzo Te, Amici di Palazzo Te e dei musei mantovani e Associazione Filofestival (che dal 1997 sostiene le attività di Festivaletteratura), in collaborazione con Feltrinelli Editore e si terrà giovedì 22 luglio alle ore 18:30 presso lo Spazio Te. L’incontro si terrà all’aperto e nel rispetto dei protocolli anticovid. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (per prenotare scrivere una mail a spaziote@fondazionepalazzote.it). Nel corso dell’evento sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la propria tessera Filofestival.

Per informazioni fondazionepalazzote.it e festivaletteratura.it.











 

Jonathan Coe ha studiato al Trinity College di Cambridge e all’Università di Warwick, dove ha anche insegnato Poesia Inglese. Vive a Londra. Ex musicista semi-professionista, cultore di progressive rock e rock psichedelico, ha lavorato come giornalista freelance e come correttore di bozze e ha scritto di musica jazz e cabaret. Considerato uno dei maggiori talenti della narrativa mondiale, erede ideale di Martin Amis e Julian Barnes per lo sguardo critico e dissacrante verso la società inglese, ha esordito nel 1987 con Donna per caso, cui sono seguiti alcuni dei romanzi maggiormente letti e acclamati della letteratura anglofona contemporanea (tutti loro pubblicati in Italia da Feltrinelli Editore): La famiglia Winshaw (1994), critica feroce dell’era thatcheriana; La casa del sonno (1997), che prende di mira il mondo universitario; La banda dei brocchi (2001), ritratto dei «marroni anni Settanta» (come li definisce l’autore), e Circolo chiuso (2004), dove lo sguardo pungente di Coe non risparmia neppure i più recenti anni Duemila. Dopo La pioggia prima che cada (2007) ha firmato ulteriori prove di successo, tra le quali Expo 58 (2013), la raccolta di racconti Disaccordi imperfetti (2015), Numero undici (2016) e appunto il recente Io e Mr. Wilder (2021).

 











 

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