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Rinvio legge Sanitaria
Forattini: "Un danno per tutti"

Ridisegnare le Ats su base provinciale, coinvolgere gli enti locali nella geografia degli Ospedali di Comunità e delle Case di Comunità che si andranno a definire, riequilibrare il rapporto con i privati accreditati, evitare la sovrapposizione di competenze tra Asst e Ats, incentivare i medici di medicina generale.

“Otto mesi di ritardo e una riforma sanitaria bloccata a causa degli scontri interni alla maggioranza, che danneggiano tutti i cittadini lombardi”. E’ questo il commento di Antonella Forattini, consigliera regionale del PD, di fronte all’ennesimo stop alla bozza della nuova legge regionale sulla sanità, che avrebbe dovuto essere licenziata oggi dalla Giunta e discussa mercoledì in Commissione. Tutto rimandato – forse – al 30 luglio.

“La proposta dell’assessore Moratti evidentemente non convince nemmeno tutti gli alleati della maggioranza. – commenta Forattini – O forse si tratta di veti e ripicche interne. Sta di fatto che sulla pelle della sanità lombarda si sta consumando una farsa. Dopo le tante brutte figure viste nell’ultimo anno e mezzo, i cittadini si meritavano di meglio. La soluzione per uscire dall’impasse ci sarebbe: noi del Gruppo PD in Regione abbiamo presentato da tempo le nostre proposte, rimaste finora inascoltate da una maggioranza troppo impegnata a gestire le sue liti interne. Ridisegnare le Ats su base provinciale, coinvolgere gli enti locali nella geografia degli Ospedali di Comunità e delle Case di Comunità che si andranno a definire, riequilibrare il rapporto con i privati accreditati, evitare la sovrapposizione di competenze tra Asst e Ats, incentivare i medici di medicina generale per andare a ricoprire i posti degli ambiti carenti”.

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