Salute
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Covid International Summit,
a Roma tra i relatori Zanazzi

Un vertice di due giorni consecutivi  che consentirà ai medici di confrontare gli studi per valutare l’efficacia dei trattamenti sviluppati negli ospedali e laboratori di tutto il mondo.

“Dopo 18 mesi  di un afflusso di dati confusi, spesso in conflitto tra di loro e in un costante cambiamento, i professionisti medici di tutto il mondo si uniranno per mettere in chiaro le cose sulla loro ricerca sul Covid 19”. Questo il messaggio che sta in testa all’annuncio da poco diffuso relativamente all’International Covid Summit, in programma tra poco più di un mese a Roma.

Un convegno mondiale con la presenza di tantissimi medici non solo specialisti, ma pure quelli che sono stati a contatto con le migliaia di pazienti visitati casa per casa. Tra questi Alberto Zanazzi, medico di famiglia di Sabbioneta da poco in pensione, il quale alla grande pandemia ha dedicato con passione molti studi e ricerche. “Sì, sono stato invitato – conferma – a relazionare all’interno della grande conferenza che si terrà dal 12 al 14 settembre nella Capitale, perché evidentemente le mie posizioni in materie sono state recepite. Ci confronteremo per districare i fatti dalla finzione. Finalmente ci sarà dato il palcoscenico che meritiamo ed il mondo ci potrà ascoltare”.

“Quando la narrativa censura i dati non c’è progresso nella scienza – si legge nel testo di presentazione al Summit -. La disciplina medica vive di sperimentazione e ricerca, ma sopratutto della condivisione dei risultati e di una discussione onesta ed imparziale sui dati acquisiti. E’grazie a questo processo che l’umanità puo prosperare. La censura delle scoperte scientifiche è dannosa per tutti noi ed è ora che ci presentiamo tutti e mettiamo le cose in chiaro”. Una sottolineatura che lascia supporre nuove rivelazioni da parte dei medici e legali per discutere delle violazioni dei diritti umani e costituzionali riscontrate durante le sfide che circondano questa pandemia nei rispettivi paesi.

Ci sarà spazio anche per il mondo dei media, per offrire al giornalismo la stessa opportunità di discutere le sfide che sono state affrontate, le ricerche svolte e i risultati dei protocolli sviluppati. “Spetta ai media porre fine alla censura e portare la verità in tutto il mondo. Ci saranno quindi due giorni di risultati e ricerche con testimonianze non censurate da parte di medici, pazienti Covid, professionisti legali e rappresentanti del governo di tutto il mondo”.

Discussioni e testimonianze oneste e aperte sulle sfide e sui risultati e gli esiti di tutte le ricerche condotte dall’inizio della pandemia  che verranno messe a disposizioni di tutti, sia in presenza che in streaming. Un vertice di due giorni consecutivi  che consentirà ai medici di confrontare gli studi per valutare l’efficacia dei trattamenti sviluppati negli ospedali e laboratori di tutto il mondo.

“Mai prima d’ora tali analisi erano state confrontate a livello globale per questo virus. Per la prima volta, collettivamente analizzeremo i fatti concreti e forniremo le prove necessarie  per mostrare se e quali trattamenti si sono dimostrati efficaci per il Covid. E il mondo avrà un posto in prima fila” concludono gli organizzatori del  Convegno mondiale in programma a Roma in settembre.

Ros Pis

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