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Hub vaccini a Viadana, Cavatorta:
"Risultato ora raggiunto, non scontato"

"Il risultato è arrivato, non è stato scontato, così come la possibilità che un HUB come lo abbiamo ora, possa essere stato presente su un territorio a volte, spesso direi, considerato non tra i primi” ha concluso Cavatorta in consiglio comunale.

Tra i temi caldi del consiglio comunale di Viadana vi è stato anche quello legato all’Hub vaccinale di Viadana, mai entrato davvero nel vivo, salvo qualche sporadico “Vax Day”, fino alla fine di luglio, quando finalmente è stato accreditato tra i centri “prenotabili”.

“E’ condivisibile a tutti il fatto che il centro vaccinale definito HUB, per una città come Viadana sia di primaria importanza – ha spiegato il sindaco Nicola Cavatorta rispondendo a una interrogazione ad hoc delle minoranze –. Voglio ricordare che un centro vaccinale se pur di modeste dimensioni a Viadana era attivo fin dal 15 marzo presso la sede Avis di via Grazzi Soncini definito Spoke. Qui sicuramente va il ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale all’associazione Avis che ha permesso l’utilizzo degli spazi. In questa sede fin dai primi momenti è stato possibile vaccinare gli insegnanti e il personale impegnato in ambito scolastico, poi è stata la volta delle persone cosiddette fragili, gli ultra ottantenni e il personale volontario delle associazioni. Importante è stato il contributo della protezione civile, delle associazioni di volontariato, così come quello della dottoressa Zaffanella che in questa sede ringrazio e con la quale abbiamo avuto modo di sentirci spesso telefonicamente e dalla quale abbiamo ricevuto importanti consigli per l’organizzazione generale. Se non l’ho ringraziata prima di certo non è stato per voler farle un torto”.

“Il personale dipendente di ASST Mantova – conferma Cavatorta – è stato impegnato in prima persona anch’esso e lo è ancora nella nuova sede del MuVi. Sono stati organizzati ormai da un paio di mesi giornate, senza obbligo di prenotazione, dedicate alle vaccinazioni per gli over 60. Ciò che è mancato fin da subito è stato purtroppo l’accreditamento al portale regionale per le prenotazioni, che finalmente è arrivato in occasione delle aperture delle vaccinazioni alla fascia di età 18-59 anni. Esse hanno avuto un buon numero di accessi dal 22 luglio ad oggi. Ci hanno lasciato per ultimi come HUB, ma non per carenze o dimenticanze da parte dell’amministrazione comunale che è sempre stata solerte anche nella mia persona a tutti i livelli. L’amministrazione comunale ha impiegato risorse economiche così come l’impegno dell’Ufficio Tecnico per adeguare gli spazi del MuVi. Spazi accettati da ATS a seguito dell’insistenza che abbiamo esercitato affinchè venissero a fare sopralluoghi presso le strutture a nostra disposizione sul territorio viadanese”.

“Il primo incontro sul tema sedi vaccinali era stato organizzato da ATS ValPadana, a metà febbraio del 2021, e come testimoniano anche le lettere e sollecitazioni protocollate ed inviate alle direzioni, abbiamo premuto affinchè Viadana fosse presa in considerazione tra le tante scelte. Il risultato è arrivato, non è stato scontato, così come la possibilità che un HUB come lo abbiamo ora, possa essere stato presente su un territorio a volte, spesso direi, considerato non tra i primi” ha concluso Cavatorta.

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