Economia
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PSL 2014-2020: obiettivi superati
a pieni voti per il GAL Oglio Po

Il Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 si è da poco concluso con un grande successo per il GAL Oglio Po che ha distribuitotutti i fondi a disposizione. Ed è già al lavoro per il prossimo PSL 2023-2027

Era il novembre 2017 quando Regione Lombardia approvava il Piano di Sviluppo Locale proposto dal GAL Oglio Po. Da allora quest’ultimo ha distribuito circa € 4.900.000 di contributi, ovvero la totalità dei fondi che gli erano stati assegnati, anzi, più del previsto, con il cosiddetto overbooking. Un completo successo se si pensa che in Lombardia solo un altro GAL ha centrato entrambi gli obiettivi.

Ne hanno beneficiato enti, associazioni, fondazioni, ma anche singole imprese e consorzi. Un grandissimo lavoro fatto di ascolto del territorio, analisi, pianificazione e gestione di un piccolo tesoro, essenziale per la realizzazione di 91 progettiche altrimenti difficilmente avrebbero visto la luce. I dati e le cifre di questo buon risultato sono stati resi noti lo scorso 5 agosto durante la consueta riunione dei soci.

Il Direttore Giusy Botti ha snocciolato numeri e illustrato i grafici che hanno descritto tutti gli importanti traguardi. “Regione Lombardia ci aveva assegnato un budget – racconta il Presidente Domenico Maschi – ma quando abbiamo dimostrato di avere tanti progetti solidi e ben strutturati, ci ha consentito di andare oltre il previsto. Siamo tra i pochi GAL lombardi che hanno utilizzato tutti i fondi a disposizione e con progetti in overbooking alla data del 31 marzo, cioè idonei ad ottenere un contributo, ma in attesa di eventuali nuove ricollocazioni di budget”.

I progetti sostenuti dal GAL Oglio Po sono stati segnati da un forte impegno verso i servizi essenziali per la popolazione (circa € 1.800.000, il 36% del totale) e da una spinta green al rinnovo e alla valorizzazione del territorio. In particolare, oltre € 1.300.000 (27%) sono andati alla mobilità dolce, €250.000 (5%) per le fonti energetiche rinnovabilie la rinaturalizzazione del territorio.

Il recupero dell’Oglio Po è passato anche attraverso la ristrutturazione di palazzi e architetture storiche (€ 520.000) che versavano in stato di abbandono e che ora sono in fase di risanamento così da essere restituite alla collettività. Grande importanza hanno avuto i sostegni all’innovazione e alla competitività delle imprese agricole (€ 745.000, il 15% dei fondi) e di quelle extra agricole (€ 105.000).

Il Direttore Giusy Botti ha spiegato il ruolo di alcuni progetti, con una menzione per le iniziative beneficiarie complessivamente di circa € 154.000: “si tratta di azioni divulgative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede di Piacenza) e del CNR con l’Istituto per la Bioeconomia di Bologna – ha spiegato – e siamo riusciti a confermare che il territorio ha tutte le potenzialità per attrarre importanti istituzioni di studio e ricerca, dando continuità al rapporto creato negli anni con l’eccellenza dell’innovazione, per le nostre imprese e il nostro ambiente”.

Ben il 60% dei progetti ha ottenuto finanziamenti che coprivano dall’80% al 100% del costo previsto. Dal 2017 ad oggi nell’area dell’Oglio Po sono stati finanziati progetti per un costo totale di poco meno di €6.900.000, coperti in media per il 71% dai fondi del GAL.

“Questi risultati sono stati possibili grazie all’intenso lavoro che ci lega alterritorio – ha spiegato il Presidente Maschi – e non mi riferisco solo alle attività specifiche del GAL, ma anche all’assistenza tecnica che offriamo per la presentazione di importanti candidature, come accaduto di recente con l’Associazione Interflumina, beneficiaria di un milione di euro nell’ambito del Progetto Emblematico Maggiore di Fondazione Cariplo”.

Nel frattempo Regione Lombardia ha avviato il biennio di transizione 2021-2022, garantendo al GAL Oglio Po nuovi finanziamenti delle strategie del PSL appena concluso. La decisione su come distribuire i nuovi fondi in arrivo e guardare alla nuova programmazione è in mano al partenariato del GAL. Proprio durante l’incontro è stato infatti presentato il nuovo questionario che il GAL Oglio Po ha inviato ai soci all’indomani della riunione per raccogliere le istanze.

“Per poter proporre un piano efficace dobbiamo capire quali sono gli ambiti che il territorio reputa strategici per lo sviluppo rurale”, ha chiarito Maschi. Enti, associazioni, fondazioni, cooperative, ma anche istituzioni private e imprese possono compilare online un modulo con il quale candidare uno o più progetti per il prossimo Piano di Sviluppo Locale.

Il GAL Oglio Po utilizzerà queste informazioni per individuare gli ambiti strategici che il territorio vuole sostenere nel prossimo futuro, così da definire gli obiettivi del PSL 2023-2027. I progetti presentati potranno successivamente essere candidati ai bandi che il GAL Oglio Po aprirà nei prossimi anni. Il questionario è disponibile a questo LINK. Il vicepresidente Stefano Alquati ha annunciato che per il 2023-2027 il GAL Oglio Po ha già avviato il potenziamento della strategia di sviluppo con i progetti di cooperazione e le nuove opportunità della tecnologia web.

“In particolare, sul sito del GAL saranno presto attivate tre nuove sezioni specialistiche che forniranno e raccoglieranno informazioni e istanze su temi centrali: la governance della mobilità lentasul territorio, lo sviluppo turistico dell’area come destinazione rurale e il cambiamento climatico in ambito rurale. Come GAL ci stiamo adoperando per creare competitività e sviluppo ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per tracciare la rotta dei prossimi anni. Per questo invitiamo quanti più soggetti possibili a porsi in modo attivo e a seguirci su tutti i nostri canali online”.

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