Economia
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Autotrasportatori cercansi
Cna lancia l'allarme

Michelini: "A questo proposito lanciamo un appello anche alle altre scuole con una formazione tecnica, affinché ci mandino i loro studenti per degli stage, a livello formativo, sull’approccio al lavoro dell’autotrasportatore".

AA, cercasi camionisti. E’ un vero e proprio grido di emergenza quello che si leva dalle fila delle associazioni di categoria e dalle aziende, che sempre più faticano a trovare addetti al trasporto, come testimoniano anche le numerose offerte di lavoro che appaiono settimanalmente tra gli annunci dei centri per l’impiego del territorio. Un probema che coinvolge tutta Italia, dove è stata stimata una carenza di ben 17mila autotrasportatori.

Andrea Lozza. A ribadire la situazione anche Andrea Lozza, presidente della Fita Cna di Cremona. “Le aziende di trasporti italiane, sia pubbliche che private, a livello di personale si trovano in una situazione di difficoltà, dettata da una carenza di autisti che è diventata, ormai, strutturale” commenta. “L’assenza di autisti è allarmante e comporta seri problemi per le aziende private della logistica e del trasporto merci. Trovare autisti in possesso di tutti i requisiti e della necessaria esperienza per condurre i mezzi pesanti, come ci confermano le nostre aziende associate, è molto difficile”.

Ma il problema maggiore è nella prospettiva futura, nei prossimi 10 anni si va infatti verso una serie di pensionamenti, a cui sembra non corrispondere però un ricambio generazionale: “Basti pensare che il 60% degli autisti attualmente in attività ha più di 50 anni. E non si trovano sostituti più giovani. Una tendenza che deve assolutamente essere invertita”.

Forte la preoccupazione della Cna, che di fronte a questo fenomeno, da tempo ha deciso di avviare collaborazioni con le autoscuole e gli enti di formazione: “Volontà di sensibilizzazione sui temi importanti quale la sicurezza – sia stradale che psicofisica -, la struttura complessa del mondo dei trasporti” sottolinea Lozza. “L’obiettivo è investire sulla formazione dei futuri autotrasportatori, grazie a corsi formazione professionale dedicati e con più risorse accessibili anche per acquisire patenti e CQC”.
A questo proposito, è in fase di partenza un importante progetto: da settembre prenderà il via la Scuola del conducente, promossa dall’autoscuola Galli in collaborazione proprio con l’associazione. “Abbiamo pensato di favorire la formazione per diventare autotrasportatore” spiega il promotore, Luigi Michelini. “Si tratta di un percorso che in un anno e mezzo porta ad avere tutti i titoli professionali necessari per diventare autotrasportatore”.

Luigi Michelini
Il tutto attraverso quattro livelli formativi formativi. “Il primo consente di ottenere tutte le patenti necessarie per fare questo mestiere: C, D, CQC, E, DR per il trasporto merci pericolose. Il secondo prevede una formazione professionale completa, con tutti i corsi necessari per fare questo lavoro: il cronotachigrafo, la gru, il muletto,il corso carico sicuro. Al terzo livello ci sono le abilitazioni per chi si vuole mettere in proprio e diventare gestore dei trasporti, in collaborazione con Cna. Poi c’è la parte pratica, esperienze fatte con i nostri meccanici di fiducia, che insegneranno aspetti come il cambio delle gomme, il ribaltaggio della cabina di un autocarro, ribaltaggio di una sponda idraulica, ecc”.
Importante l’aspetto economico: “Abbiamo deciso di andare incontro alle necessità dei più giovani, per cui istituiremo, per gli studenti dai 18 ai 28 anni, delle mini borse di studio con un fondo cassa che speriamo di alimentare tramite le aziende più virtuose, che hanno necessità poi di assumere personale qualificato nel settore dell’autotrasporto. O ancora, forme di finanziamento con tassi agevolati per chi è over 28”. L’obiettivo è alzare la qualità del settore.

Ma anche cercare di portare i giovani a scegliere questo tipo di attività: “Abbiamo già accordi con scuole del territorio, come CrForma, che sono nostre partner” continua Michelini. “Con loro faremo degli stage per mostrare ai ragazzi le cose più tecniche legate al mondeo dell’autotrasporto. A questo proposito lanciamo un appello anche alle altre scuole con una formazione tecnica, affinché ci mandino i loro studenti per degli stage, a livello formativo, sull’approccio al lavoro dell’autotrasportatore”.

Laura Bosio

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