Cronaca

Bozzolo, colpo all'autoscuola
Nobile, smurata la cassaforte

Secondo i titolari dell’Autoscuola il forziere, pesante alcuni quintali, conteneva attorno ai 2 mila euro ridimensionando cosi notevolmente il bottino che i malviventi si aspettavano di realizzare

Audace colpo ai danni dell’Autoscuola Nobile di Bozzolo. La notte scorsa un gruppo di malviventi ha demolito un pezzo di parete riuscendo a smurare la cassaforte con la quale poi si sono dati alla fuga. Ad accorgersi del fatto venerdi mattina verso le 7 l’istruttore di Scuola Guida quando è arrivato in ufficio accorgendosi di ciò che era accaduto nel corso della notte appena trascorsa. Detriti e pezzi di intonaco ovunque e un buco rettangolare al posto della cassaforte. La banda, poiché è facile immaginare che fossero almeno in due o tre, per arrivare all’Autoscuola sono passati dal retro entrando nel capannone della confinante Tipografia Chiribella al cui interno sono giunti varcando un finestrone e arrampicandosi sul muro cosi come le tracce di scarpe sembrerebbero indicare. Una volta dentro hanno messo in moto un muletto cominciando l’opera di demolizione andando avanti e indietro sino a demolire una parte del muro che divide i due ambienti grazie a ripetuti colpi inferti con le forche e con il retro del muletto stesso. Un’operazione rumorosa e non certo di breve durata di cui però non si è accorto nessuno essendo quella una zona isolata e di notte non frequentata. Una volta smurata la cassaforte usando lo stesso muletto sono usciti nel piazzale esterno raggiungendo un furgone che attendeva a diverse decine di metri distante quasi in fregio alla ex statale 10 Bozzolo Piadena. Secondo i titolari dell’Autoscuola il forziere, pesante alcuni quintali, conteneva attorno ai 2 mila euro ridimensionando cosi notevolmente il bottino che i malviventi si aspettavano di realizzare. Qualche problema magari deriva dal fatto che oltre ai soldi vi erano conservate le chiavi di alcune automobili esposte nel salone di vendita oltre a qualche targa di veicoli usati. Nella zona, non nuova a furti notturni, ci si ricorda dell’assalto portato a segno circa 25 anni nel periodo natalizio ai danni del negozio di giocattoli Toys che sorge nei pressi. In quel caso si trattò di una paurosa rapina a mano armata con tutte le commesse minacciate con mitra e pistole puntate ai loro fianchi da un gruppo di banditi che fuggì con 20 milioni di lire, la valuta allora in corso.

Ros Pis

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