Cronaca
Commenta

"Medico di base fantasma? Prima sì,
ma ora abbiamo sistemato tutto"

Come noto, l’accusa avanzata nella lettera alla dottoressa di Viadana è stata di essersi resa irreperibile anche semplicemente per ottenere una ricetta, problematica seria per chi - ad esempio - ha necessità di assumere medicinali per patologie con le quali deve convivere.

Non ci stanno i due medici di base Lorenzo Rossi e Sharon Cantoni, entrambi operanti a Viadana in momenti diversi dell’estate in corso. Non ci stanno ad essere accusati per una colpa che non hanno.

“Abbiamo letto la lettera riportata su Oglio Po News che fa riferimento a un medico di base fantasma – spiega Rossi – ed è giusto ricostruire la vicenda con maggiore chiarezza. Per privacy non è stato fatto il nome della dottoressa che, fino a metà luglio, ha operato a Viadana, ma così facendo si rischia poi di accusare di negligenza chi invece ha operato in modo corretto, come il sottoscritto e la mia collega Cantoni”.

Come noto, l’accusa avanzata nella lettera alla dottoressa di Viadana è stata di essersi resa irreperibile anche semplicemente per ottenere una ricetta, problematica seria per chi – ad esempio – ha necessità di assumere medicinali per patologie con le quali deve convivere.

“La situazione era in effetti poco funzionale, questo è vero, ma quando sono subentrato, su richiesta di ATS Valpadana – precisa Rossi – ossia dal 24 luglio, ho poi cercato di porre rimedio ai tanti disagi effettivamente vissuti dalla popolazione di Viadana. Ho ricevuto su appuntamento e ho cercato di accontentare anche chi non era riuscito a parlare con la dottoressa che ha operato prima di me, ma raramente si era fatta trovare sia in ambulatorio che al telefono. In buona sostanza, pur rispettando le norme Covid, ho cercato di accontentare tutti, anche quelli “fuori orario”, perché questo impone la nostra professione. Ora non ci sto a passare per un lavativo, anche perché sono stati recuperati diversi appuntamenti saltati, tornando di fatto in pari con l’agenda”.

Sharon Cantoni è entrata in gioco successivamente. “ATS Valpadana ha cercato un sostituto definitivo – spiega Rossi – senza trovarlo. Ora, dopo tre settimane, ho ceduto il testimone alla dottoressa Cantoni, che sta lavorando con grande professionalità. Di grossi problemi non ve ne sono più stati, i veri disguidi – non pochi – erano riferiti al periodo dal 3 luglio, giorno del pensionamento del dottor Sarzi, al 24 luglio, quando sono subentrato. Ma ora tutto questo sembra per fortuna alle spalle e sia io, che ora lavoro altrove, sia la dottoressa Cantoni cerchiamo di essere disponibili e reperibili per tutti i pazienti”.

A tal proposito, per informazioni e richieste, il numero della dottoressa Cantoni, fornito dalla stessa per la pubblicazione, è il seguente: 351-9242342.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti