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Nicola Taurozzi, obbligatorietà
Green Pass: "Si faccia sul serio"

Solo vaccinando il 90% della popolazione si potrà raggiungere l'immunità quasi totale nei confronti dell'attuale variante. Per chi non dispone del green pass dovrebbe essere previsto la sospensione dal lavoro. La salute della collettività deve avere la precedenza.

Nicola Taurozzi

Più risolutezza sull’obbligatorietà del Green Pass. La chiede il professor Nicola Taurozzi. “In Italia – spiega il primario e docente universitario – quattro milioni e mezzo di persone ultracinquantenni non hanno ancora ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. Due milioni e mezzo di ultra sessantenni occupano le terapie intensive. Due milioni e mezzo di italiani, ancora, rifiutano di vaccinarsi e tra questi troviamo operatori sanitari, docenti e personale scolastico. Il totale dei decessi in Italia ad oggi ammonta a oltre 130.000 persone, 1400 circa nella provincia di Mantova. Di fronte a questi dati ci si interroga come si continui a polemizzare sull’utilità o meno del vaccino in questo dramma pandemico. Visto che la campagna educativa di convincimento sull’utilità del vaccino, per limitare i danni della diffusione della variante delta, non ha dato i frutti sperati, ci aspettiamo la fermezza politica nel definire e nel fare rispettare i protocolli di sicurezza suggeriti dal CTS. Occorre che la politica, senza tentennamenti condizionati dal consenso, introduca l’obbligatorietà del green pass anche con una sola dose, visti i tempi stretti a disposizione, per gli operatori sanitari, per i docenti e il personale scolastico, per gli ambienti di lavoro, per quelli ludici e sui mezzi pubblici. Solo vaccinando il 90% della popolazione si potrà raggiungere l’immunità quasi totale nei confronti dell’attuale variante. Per chi non dispone del green pass dovrebbe essere previsto la sospensione dal lavoro. La salute della collettività deve avere la precedenza“.

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