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Nicola Busi, dopo il giro d'Italia
ecco l'Iron Man Extreme

Il commessaggese Nicola Busi si lancia verso l'ennesima impresa sportiva. Il triatleta si prepara ad una nuova sfida con se stesso...

Nicola Busi durante il precedente Iron Man

COMMESSAGGIO –  Una sonnacchiosa domenica pomeriggio indaffarata tra divano e telecomando è agitata dal suono del telefono:

“Ciao Nicola, che fai di bello?”

La ricercatezza e profondità della domanda potrebbero presagire ad una risposta altrettanto pigra ed invece…

 

“Mi alleno -risponde Nicola Busi – ed anche molto duramente. Perché?Un po’ di tempo fa, navigando in Internet, mi sono imbattuto in questa competizione ed allora mi sembrava una buona idea iscrivermi. Ora sono convinto che se avessi consultato in sito di shopping sarebbe stato meglio”…

La conversazione supera velocemente i convenevoli e ci si addentra nel vivo in quanto l’impresa a cui si accinge a prendere parte il commessaggese è di quelle epiche. “Già l’Iron Man è molto impegnativo, ma aggiungendo la parola Extreme, va da sé che la prova diventi ancora più ostica. Nicola vuole assolutamente limare i propri limiti ed ogni volta alza l’asticella. “Certo, mio padre (Daniele, n.d.r.) desidera una vita tranquilla per me, ma stavolta non l’ho ascoltato – sottolinea il triatleta – ed ora mi rendo conto, con il proseguire degli allenamenti, a cosa sto andando incontro – ride – e per affrontare al meglio questo particolare Iron Man, ho deciso di prepararmi nel modo giusto sia dal punto di vista dell’alimentazione che dal punto di vista fisico”. Poco meno di 4 chilometri a nuoto nelle acque gelide del lago a Livigno con partenza col buio alle 5 di mattino e poi 180 km in bicicletta con dislivello di 5 mila metri in prossimità del Passo dello Stelvio ed infine42 chilometri con arrivo in salita a 3 mila metri…

 

“Le temperature rigide ed il dislivello delle parti in bicicletta e a piedi – continua – sono le componenti che più mi preoccupano, ma avrò un team a supporto con un amico e mio padre che mi aiuteranno in caso di problemi come un guasto alla bicicletta o un improvviso bisogno di rifornimenti “.

Nicola lavora presso Biked a Cittadella di Mantova e dunque padroneggia alla perfezione le meccaniche della bicicletta in caso di guasto potrà, con i giusti ricambi e l’attrezzatura al seguito sistemare in breve tempo tempo il fedele “destriero”a due ruote.”Il mio obiettivo? Direi che finire la gara sarebbe già un grande risultato, se poi riuscissi a stare sotto il tetto delle 15 ore sarebbe grandioso, ma mi rendo conto che è una soglia davvero ambiziosa”. L’aspetto curioso di tutta la fase preparatoria riguarda la dieta in quanto Busi, da oltre sette anni segue un regime vegano e quindi il fabbisogno di 700 calorie all’ora e le complessive 7 mila calcolate sarà coperto con panini e marmellata oltre a barrette energetiche. “Non sapevo che fare quel giorno mentre navigavo su internet – scherza -, mi serviva un modo per complicarmi la vita ed eccomi qua pronto a partire il 3 settembre”.

Alessandro Soragna

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