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Anno scolastico al via, manca il 20%
degli insegnanti di sostegno

Sul fronte del persone amministrativo, manca un dirigente Dsga a Casalmaggiore e ci sono 25 posti vacanti per collaboratori e assistenti amministrativi, che saranno le singole scuole a dover reperire.

Sono 44.549 gli studenti della provincia di Cremona che hanno iniziato lunedì 13 settembre il nuovo anno scolastico. Un anno che a livello di organico inizia con presupposti migliori del solito, anche se tra rinunce dei supplenti (quelli già selezionati dalla graduatoria provinciale) e qualche errore sulla piattaforma ministeriale, sarà impossibile avere il 100% degli insegnamenti coperti sin da subito.

Per il dirigente facente funzioni dell’ufficio scolastico Franco Gallo, impegnato anche questa mattina in un nuovo round di nomine, “non ci sono segnalazioni dirette di disservizi, teniamo presente che da sempre c’è un’attenzione mediatica sulla carenza di docenti all’inizio dell’anno scolastico, ma è praticamente impossibile fare diversamente, per i vari motivi personali che inducono gli insegnanti a rinunciare al posto assegnato, ad esempio perchè alcuni preferiscono optare per il part time. E comunque il servizio comincia tutti gli anni alla data prevista”.

Sul fronte del persone amministrativo, manca un dirigente Dsga a Casalmaggiore e ci sono 25 posti vacanti per collaboratori e assistenti amministrativi, che saranno le singole scuole a dover reperire.

“Siamo consapevoli – afferma Gallo a questo proposito – che non siamo stati in grado di restituire alle scuole tutte le richieste che ci sono state fatte. I criteri che abbiamo seguito cercano di rispondere ai bisogni di tutti gli istituti: ad esempio i comprensivi hanno sicuramente maggiori problemi per la difficoltà di gestione degli spazi; ma anche le scuole secondarie di II grado hanno esigenze peculiari legate anch’esse alla suddivisione in diverse sedi e ai laboratori”.

Manca ancora circa il 20% di insegnanti di sostegno: sono 629 in organico di diritto per tutti e tre gli ordini, ma per soddisfare il fabbisogno reale ne servirebbero altri 207. Arriveranno, ma non subito.

Per quanto riguarda il tema spinoso dei trasporti, il provveditore parte dalle cose positive: “Almeno due comparti della provincia – aggiunge – possono svolgere l’attività con un ingresso unico. La criticità resta Cremona: proprio questa mattina ho inviato alle scuole la convocazione di una prima riunione già per il 14 pomeriggio, per capire dalle prime due mattine che cosa eventualmente sia successo e anche per tamponare le situazioni. Io non sono un esperto di logistica dei trasporti, mi attengo a quanto comunicato dai gestori. Se proprio non fosse possibile garantire l’ingresso unico, ci sarà  un aggravio organizzativo per le scuole, ma ci si dovrà adattare”.

La conclusione è un elogio a quanti stanno lavorando a questo avvio d’anno scolastico, dal personale delle scuole distaccato in provveditorato per far fronte a una cronica mancanza di personale, ai sindacati: “Un grazie – afferma Gallo – va al personale dell’Ust per quanto sta facendo e alle organizzazioni sindacali, il cui apporto si è rilevato molto utile per risolvere la gestione di tanti casi concreti”.

gbiagi

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