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Viadana, la minoranza esce dall'aula:
"Tanti vizi di forma, consiglio illegittimo"

"Per tutte le ragioni espresse si chiede al Presidente del Consiglio Comunale di riconoscere l’illegittimità della seduta e di riconvocarla concordando la data della successiva adunanza”. Questo, come detto, non è accaduto: il consiglio comunale di lunedì a Viadana si è così svolto senza minoranze. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Il consiglio comunale di Viadana di lunedì sera non è valido, secondo la minoranza. Un vizio di forma, anzi in realtà più di uno, commesso dal presidente del consiglio Pietrangelo Gozzi, che ha spinto i gruppi di opposizione a uscire dall’aula al momento dell’inizio della discussione e dopo le interpellanze e le interrogazioni. In realtà, dopo un lungo intervento in cui elencavano almeno cinque punti che avrebbero reso illegittimo il consiglio comunale, le minoranze hanno invitato Gozzi a sospendere e rinviare la seduta, ma questo non è accaduto. Si tratta di problemi prettamente tecnici, sulle tempistiche di convocazione fissate dal Testo Unico Enti Locali e dal Regolamento del Consiglio comunale, bastanti però per incappare nell’illegittimità secondo le minoranze.

“Il Consiglio Comunale è un organismo perfetto – hanno letto i consiglieri di minoranza, giustificando così la loro mossa -. Questo significa che la regolarità del suo funzionamento dipende dalla possibilità per tutti i gruppi consigliari di poter essere convocati e messi nelle condizioni di poter partecipare allo svolgimento dell’adunanza, al fine di prendere parte alla discussione dei punti che compongono l’ordine del giorno secondo le modalità fissate dal D.lgs 267/2000 e dal Regolamento. Nella seduta del 27/09/2021, secondo la convocazione notificata al domicilio dei consiglieri comunali, viene posto al primo punto della seduta l’esame delle Interrogazioni ed interpellanze senza alcuna possibilità di partecipazione per il gruppo Viadana Democratica, che si ritrova nell’impossibilità di ascoltare il dibattito e di poter discutere uno degli allegati (Interrogazione consigliare datata 06/09/2021 firmata individualmente da Silvio Perteghella)”.

“La surroga dell’ex consigliere comunale sopra citato, avrebbe dovuto tenersi entro il termine ordinatorio di dieci giorni (art.38 comma 8 d.lgs 267/2000) dalla data delle sue dimissioni (13/09/2021) e comunque, l’Esame Interrogazioni ed Interpellanze doveva essere discusso nell’adunanza odierna, successivamente rispetto alla surroga. Questo comporta oltre alla violazione dell’ordinamento dalla parte del Presidente del Consiglio Comunale, la violazione di uno o più diritti soggettivi per il primo dei non eletti della lista Viadana Democratica e per tutti i consiglieri comunali, che non possono partecipare alla trattazione dell’interrogazione”.

Non è l’unico punto “oscuro” secondo la minoranza. “Nella convocazione della seduta odierna (che in un primo momento avrebbe dovuto effettuarsi per il giorno 28/09/2021 per effetto di un accordo tra il Presidente del Consiglio Comunale e la maggioranza consigliare) non viene rispettato un ulteriore termine ordinatorio di venti giorni utilizzato da 1/5 dei Consiglieri Comunali (art. 39 Tuel) per la trattazione del punto “Approvazione, costituzione e composizione della Commissione Consiliare Permanente denominata Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, presentato al protocollo generale dell’ente in data 01/09/2021”.

“Un ulteriore termine non rispettato riguarda l’intervallo di pubblicazione intercorrente della Delibera di Giunta 134 del 08/09/2021 (Bilancio Consolidato) e la proposta di approvazione  dello stesso documento da parte del  Consiglio Comunale (di cui al punto numero cinque dell’ordine del giorno). Bilancio consolidato approvato con Delibera di Giunta Comunale 134 del 08/09/2021 pubblicata all’Albo Pretorio dal giorno 09/09/2021 fino al giorno 24/09/2021. Il Consiglio Comunale dovrebbe approvarlo dal  giorno 30/09/2021 per rispettare i termini di pubblicazione”.

“Inoltre il Presidente del Consiglio Comunale, per sua espressa volontà, ha omesso l’inserimento all’ordine di un punto arrivato al protocollo dell’ente il quinto giorno libero precedente la data di convocazione (il 21/09/2021 alle ore 8.51 con il tempo utile per l’inserimento e la notificazione ai consiglieri che è avvenuta dopo le ore 12.54 del medesimo giorno)”.

“L’ultimo elemento di illegittimità riscontrato riguarda la data di notifica della convocazione e della documentazione allegata (in parte mancante) al futuro Consigliere Comunale Roberta Alberini, avvenuto il giorno 23/09/2021 (soli tre giorni liberi). Roberta Alberini non intende “sanare” la ritardata consegna partecipando all’adunanza (Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale art.37 comma 6). Il Presidente del Consiglio Comunale è stato più volte invitato a correggersi dall’ex consigliere comunale e vice presidente Silvio Perteghella (anche in forma scritta) nei giorni precedenti l’adunanza. Per tutte le ragioni espresse si chiede al Presidente del Consiglio Comunale di riconoscere l’illegittimità della seduta e di riconvocarla concordando la data della successiva adunanza”.

Questo, come detto, non è accaduto: il consiglio comunale di lunedì a Viadana si è così svolto senza minoranze. Peraltro non è la prima volta che qualcosa del genere accade a Viadana: il 31 maggio scorso il consiglio comunale, per un vizio di forma riguardante in quel caso il segretario, era stato annullato e rinviato.

“Valuteremo con il resto della minoranza il da farsi, in qualunque sede tuteleremo i nostri diritti segnalando il comportamento del presidente del Consiglio Comunale agli organi competenti” conclude Silvio Perteghella.

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