Ambiente
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Problemi a Isola Serafini, quantità
impressionante di detriti sul Po

“Tale apertura sta consentendo il trasporto a valle di un quantitativo di materiale mai visto in passato che sta mettendo a repentaglio gli attracchi sull’asta del fiume, ed anche, a nostro avviso, la sicurezza di vari ponti che si trovano lungo il corso del fiume” evidenziano ancora Mariani e Marchi. FOTOGALLERY

La piena del fiume Po non significa solo crescita del livello dell’acqua, ma anche l’arrivo di legname e detriti che vanno ad accumularsi un po’ ovunque, mettendo a rischio attracchi, imbarcazioni e anche ponti. Una situazione che ha messo in allarme i sindaci di diversi comuni, tanto che proprio in queste ore il primo cittadino di Gerre de’ Csaprioli e Stagno Lombardo, Michel Marchi e Roberto Mariani, hanno inviato una missiva ad Aipo e alla Prefettura per segnalare quanto sta accadendo. Una situazione osservata ovviamente anche a Casalmaggiore, come si nota dalle foto di Alessandro Osti.

Tutto è dovuto, spiegano i sindaci, a “una apertura non segnalata e sconsiderata delle paratie della centrale idoreletttrica di Isola Serafini”. Un evento “inaccettabile, che si sta verificando a totale insaputa dei Comuni” e che provoca l’arrivo di un imponente “quantitativo di legname e detriti che sta invadendo il fiume Po e, quindi, i nostri territori”.

“Tale apertura sta consentendo il trasporto a valle di un quantitativo di materiale mai visto in passato che sta mettendo a repentaglio gli attracchi sull’asta del fiume, ed anche, a nostro avviso, la sicurezza di vari ponti che si trovano lungo il corso del fiume” evidenziano ancora Mariani e Marchi.

“Non entriamo nel merito della necessità dell’apertura, che è gestita da protocolli specifici, ma riteniamo del tutto inaccettabile che i comuni dell’asta del fiume, a valle della centrale, non siano informati e coinvolti”. Per questo la richiesta è di convocare “un tavolo urgente, con gli enti preposti alla gestione della diga di Isola Serafini, ed i comuni rivieraschi, al fine di giungere ad una procedura condivisa ed una relativa corretta informazione degli enti, ogni qualvolta si proceda a manovre di questa portata”.

lb (fotogallery Alessandro Osti)

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