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Rivarolo del Re,
l'AVIS va a scuola

Mercoledì 6 ottobre, a scuola, c'è la giornata di formazione e sensibilizzazione alla donazione del sangue

Donare il sangue non è un atto dovuto, non costa niente e non è previsto nessun ritorno economico, ma proprio perché è un atto che non ha implicazioni dal punto di vista del portafogli, diventa una buona pratica di natura volontaria da diffondere il più possibile e per questo è un’ottima iniziativa  quella di unire un luogo dove si impara non solo numeri primi e l’utilizzo dei congiuntivi o i sette re di Roma, ma si completa l’educazione e vengono assimilati valori preziosi nella vita quotidiana:

“Mercoledì 6 ottobre è stato un giorno importante per l’Associazione comunale Avis di Rivarolo del Re ed Uniti. Dopo due anni di assenza nelle scuole del paese, è stato possibile riprendere l’attività di incontro con gli alunni delle classi seconda e terza della scuola media. Il consigliere Samuele Goffredi ed il vicepresidente Federico Froldi, in qualità di rappresentanti dell’Associazione, hanno colto la disponibilità e cortesia della dirigente scolastica Sandra Guidelli e degli insegnati ad un momento di avvicinamento e coinvolgimento degli alunni ai temi di carattere sociale e di volontariato. Samuele Goffredi ha spiegato come l’Avis sia un grande gruppo di persone che in modo volontario ed anonimo donano il proprio sangue ed emocomponenti per aiutare il prossimo in caso di necessità. Il compito dell’Avis è quello di garantire una quantità sufficiente di sangue a livello territoriale e nazionale attraverso la chiamata dei donatori e la trasfusione. Il donatore offre tempo, disponibilità e parte di sé stesso in questo atto di volontariato, pertanto l’Avis nelle scuole ha il compito di spiegare il gesto nobile del dono con la speranza che i giovani possano un giorno anche loro prender parte a tutto questo, come i giovani che li hanno preceduti. Avis è parte attiva nel paese, a tal proposito Goffredi ha elencato tutte le iniziative volte ad avvicinare i giovani e l’intera comunità all’Associazione. Federico Froldi ha spiegato come avviene la donazione del sangue in Italia ed in Europa, soffermandosi sulle varie fasi che precedono e seguono la donazione, sulla idoneità a donare sangue e plasma da aferesi, sulla lavorazione del sangue ed emocomponenti e sul destino che può avere una volta lavorato, ovvero la destinazione ad un paziente ricevente. Vi è stata molta partecipazione da parte degli alunni che con domande e curiosità hanno mostrato interesse ai temi trattati. La giornata si è conclusa con il regalo di gadgets a tutti gli alunni delle classi coinvolte, ovvero braccialetti, biro, righelli e opuscoli informativi Avis – conclude la nota stampa -, che oltre ad un’utilità pratica hanno anche lo scopo di lasciare un segno ed un ricordo dell’attività di educazione e formazione svolta”.

A. S.

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