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"Raccontiamoci le mafie":
l'approfondimento che funziona

La malavita organizzata oppure le varie forme mafiose che hanno popolato nei decenni l'Italia rappresenta una macchia per la nostra cultura, per un Paese che vuole definirsi civile e moderno ha l'obbligo di combattere culturalmente.

È terminata domenica, dopo una settimana dedicata all’impegno civile contro le mafie animata da oltre 30 ospiti, la VII edizione di “Raccontiamoci le mafie”, la rassegna culturale organizzata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti (MN) in collaborazione con Avviso Pubblico.

L’ultimo evento in programma si è tenuto domenica 3 ottobre, e ha visto la partecipazione di Giuliano Turone, testimone e protagonista come magistrato di quel terribile triennio (1978-1980) che sconvolse la Repubblica: dal delitto Moro alla strage di Bologna. Il suo intervento si è soffermato su questi avvenimenti partendo dal libro “Italia occulta” (Chiarelettere) che lui ha scritto e che proprio quest’anno, a quarant’anni dalla scoperta della Loggia P2, ha voluto ripubblicare inserendo importanti aggiornamenti.

“Ritengo sia importante che i giovani conoscano la realtà della storia della nostra Repubblica che è stata inquinata enormemente nella seconda metà del Novecento. La storia del nostro Paese è piena di contraddizioni: se da una parte abbiamo avuto la P2 con politici compromessi dall’altra abbiamo avuto anche politici tenaci e coraggiosi come Tina Anselmi che hanno permesso all’Italia di rimanere un Paese libero seguendo la Costituzione. Voi ragazzi ricordate sempre di proteggerla e difenderla la Costituzione!”.

Con queste parole Giuliano Turone si è rivolto ai diciottenni residenti nel Comune di Gazoldo presenti in sala e ai quali ha consegnato una copia della Costituzione della Repubblica Italia insieme a Roberto Fasoli, membro della Commissione consultiva di Avviso Pubblico e del Comitato Scientifico della rassegna.

Anche il Sindaco si è rivolto ai diciottenni affermando “Nella Costituzione troverete una guida che vi indicherà i principi a cui dovrete, o meglio noi tutti dovremmo, seguire per migliorare il nostro Paese. Con questa rassegna il nostro Comune, insieme ad Avviso Pubblico e in collaborazione con altri enti istituzionali del territorio, cerca proprio di costruire percorsi di approfondimento per sensibilizzare voi giovani e l’intera comunità a tenere alta l’attenzione sui valori sanciti dalla Costituzione, in primis sulla legalità affinché ciascuno nel suo ruolo si impegni per costruire un’Italia libera da mafie, corruzione e illegalità.”

Ricordiamo che è possibile rivedere tutti gli incontri della rassegna sul canale YouTube di Raccontiamoci le mafie: https://bit.ly/3uFdiG5

redazione@oglioponews.it

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