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Referendum Giustizia:
si può firmare online

L’identificazione del firmatario avviene tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, attraverso una piattaforma predisposta da un ente certificatore convenzionato con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Ovviamente viene eseguito anche un controllo preventivo per evitare firme multiple da parte della stessa persona.

E’ attiva la piattaforma per la raccolta delle firme digitali sui 6 quesiti referendari per la giustizia giusta promossi da Partito Radicale e Lega per Salvini Premier.

“Finora nel nostro Paese”, ha spiegato Sergio Ravelli, consigliere generale del Partito Radicale, “l’unico modo per raccogliere le firme era allestire banchetti nelle città e utilizzare specifici moduli. Ma adesso cambia tutto. Anche in Italia, come in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, è possibile raccogliere le firme per indire un referendum in formato digitale.

L’identificazione del firmatario avviene tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, attraverso una piattaforma predisposta da un ente certificatore convenzionato con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Ovviamente viene eseguito anche un controllo preventivo per evitare firme multiple da parte della stessa persona.

Si tratta di una svolta importante per il nostro Paese. Anche se la raccolta pubblica delle firme presso i tavoli resta una modalità importante di dialogo con i cittadini, la firma on line può rafforzare e facilitare l’accesso agli strumenti di democrazia diretta per eccellenza: i referendum e le leggi di iniziativa popolare”.

Non ci sarà bisogno di un autenticatore delle firme, tutti i cittadini potranno firmare se muniti di Spid o firma digitale. Sarà sufficiente accedere al link: https://www.comitatogiustiziagiusta.it/.

redazione@oglioponews.it

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