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Vittoria, Cavatorta inalberato: "La
gestione è privata, non ci compete"

"Ma l'opposizione sa che da contratto le manutenzione straordinarie sono a completo carico del concessionario fino alla scadenza della concessione? Secondo voi può esserci un contributo comunale la dove c'è in essere una gestione economica privata?"

E’ piuttosto inalberato il sindaco di Viadana Nicola Cavatorta. Le critiche relative al Cinema Teatro Vittoria non sono andate giù. Anche perché la struttura è in gestione a privati. “Sia ben chiaro – spiega Cavatorta – che la riapertura del cinema teatro Vittoria non compete al comune, così come la responsabilità della chiusura. C’è in essere una gestione privata tramite accordo di project financing stipulato 17 anni fa. Sui giornali ho letto cose assurde dai nostri oppositori del tipo: “…il gestore nel frattempo aveva iniziato dei lavori di messa a norma ma non ha potuto procedere con l’ultimazione delle opere per la mancata liquidazione del contributo comunale…” ma di che contributo parliamo? Secondo voi può esserci un contributo comunale la dove c’è in essere una gestione economica privata? O ancora che avremmo potuto usare i soldi di GiSi per finanziare gli interventi per la ripartenza, e mi chiedo: “sanno che da contratto le manutenzione straordinarie sono a completo carico del concessionario fino alla scadenza della concessione?” In ogni caso riteniamo strategica e fondamentale la ripartenza delle attività culturali per la cittadinanza, in questo anno non siamo rimasti con le mani in mano, abbiamo più volte fatto degli incontri. Inizialmente avevamo contattato gli sponsor chiedendo loro se fossero disponibili nell’ eventualità a tramutare quanto già versato per la stagione teatrale 2020 in possibili sovvenzioni e da tempo stiamo studiando con l’avvocato le possibilità entro le quali possiamo aiutare, così come abbiamo fatto per altre situazioni in questo primo anno di amministrazione, pur essendo il comune proprietario dello stabile ma senza incappare in danno erariale o sovvenzioni ingiustificate a privati economici. Stiamo anche studiando la possibilità di partecipare al bando piano Lombardia per le strutture culturali ma le clausole contrattuali che regolano i rapporti tra comune e privato sono ben chiare. Strano che la parte politica che ci attacca sia la stessa che ha sottoscritto i contratti con il concessionario stabilendone i criteri di gestione. Comunque per lunedì abbiamo organizzato un incontro con il legale e i gestori per fare ulteriore chiarezza e possibili soluzioni. Nei mesi vi sono stati incontri anche tra i tecnici. Dispiace della continua volontà di mistificare la realtà da parte della minoranza e soprattutto di chi non siede neanche più in consiglio comunale ma vuole intervenire solo per gettare discredito“.

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