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S. Stefano, offerta col bancomat
E don Spreafico spiega perché

Con questa installazione la Diocesi di Cremona arriva a 4 dispositivi: Cicognara, Castelleone, Pizzighettone e Casalmaggiore; ma ci sono in programma altri esperimenti in altre grandi chiese della Diocesi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

È comparso in fondo al Duomo di Santo Stefano, ma raccoglie offerte per tutte e due le parrocchie di Casalmaggiore (S. Leonardo). È stato presentato durante l’incontro formativo sul Sovvenire tenuto nella sera di martedì 26 ottobre presso l’Oratorio G. Maffei dal servizio diocesano di promozione del sostegno economico della Chiesa. È programmato in modo che il fedele possa selezionare la destinazione della sua offerta attraverso un touch screen.
La destinazione dell’offerta possono essere le parrocchie (Santo Stefano e San Leonardo), i poveri o i sacerdoti. Nel primo caso l’offerta giungerà sul conto delle iniziative comuni tra le due parrocchie di Casalmaggiore; nel secondo caso direttamente alla Caritas di Cremona (dalla quale la parrocchia poi riceve diversi contributi, con l’iniziativa della Borsa di S. Omobono).
L’ultima scelta invece riguarda la contribuzione al Sostentamento Clero e giungerà all’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Cremona: maggiori entrate da questa voce comporteranno minore ricorso ai fondi 8xmille (che quindi saranno più disponibili per parrocchie e carità). Chiaramente le offerte si raccolgono con carta di credito e bancomat, con un sistema semplice, intuitivo e soprattutto sicuro sia per l’offerente che per i destinatari: sarebbe inutile scassinare un dispositivo elettronico, vuoto di offerte al suo interno.
Con questa installazione la Diocesi di Cremona arriva a 4 dispositivi: Cicognara, Castelleone, Pizzighettone e Casalmaggiore; ma ci sono in programma altri esperimenti in altre grandi chiese della Diocesi.
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