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Sanità, 27 sindaci chiedono
ufficialmente il Distretto Oglio Po

L’inghippo burocratico sta nel fatto che un distretto dovrebbe afferire ad una sola ASST, mentre nella riforma non c’è alcuna intenzione di modificare l’attuale struttura che prevede una ASST di Mantova e una ASST di Cremona. Tuttavia il DG Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi ha già accettato di incontrare i sindaci Oglio Po. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Un lungo documento sottoscritto da 27 sindaci del comprensorio Oglio Po per chiedere finalmente alla Regione, all’interno della riforma sanitaria che dovrà essere votata entro fine novembre, la creazione di un ambito distrettuale Casalasco Viadanese Oglio Po.

L’inghippo burocratico sta nel fatto che un distretto dovrebbe afferire ad una sola ASST, mentre nella riforma non c’è alcuna intenzione di modificare l’attuale struttura che prevede una ASST di Mantova e una ASST di Cremona. Tuttavia il DG Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi ha già accettato di incontrare i sindaci Oglio Po e dunque di discutere con loro della questione: può essere la svolta, ossia il passaggio decisivo da lungo tempo atteso? La speranza è questa, anche perché la risposta dovrà avvenire in tempi relativamente brevi dato che la riforma, come detto, è alle porte.

Tra le prime richieste, citando testualmente, troviamo la seguente: “Riteniamo – scrivono i 27 sindaci – che l’ospedale Oglio Po debba:
a) Avere i necessari investimenti sulla struttura con un progetto di restyling esterno ed interno, da abbinare ai 16,5 milioni erogati da Regione per la messa in sicurezza.
b) Avere autonomia gestionale al fine di rendere attrattiva la struttura per il bacino di utenza a cui si rivolge e non solo, con servizi di qualità, in stretta connessione con il territorio, tenuto conto che il criterio dei bacini di utenza è obsoleto, alla luce della recente pandemia, pertanto auspichiamo una profonda revisione di questi stessi criteri contenuti nel DM 70/2015 sul livello regionale.
c) Recuperare il più velocemente possibile ed in sicurezza le liste d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, di screening e di ricovero ordinario, al fine di garantire una risposta pubblica strutturata, tempestiva e di qualità ai fabbisogni di salute anche dei soggetti non covid”.

Il nuovo Distretto Oglio Po (ambito casalasco-viadanese) avrebbe nell’intenzione dei sindaci sede a Viadana ma con l’ospedale a Casalmaggiore (appunto, a Vicomoscano): l’ospedale di Viadana e il Presst di Casalmaggiore in piazza Garibaldi diverrebbero Centrale Operativa Territoriale e case di comunità, assieme all’ospedale di Bozzolo, con la qualifica di hub, senza scordare sul territorio i tanti centri medici che possono assumere il ruolo di case di comunità spoke, capillari sul territorio per aggregazioni comunali ogni 3000/5000 abitanti. Un documento di quattro pagine in totale, frutto di una concertazione tra i primi cittadini, che di seguito riportiamo integralmente:

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