Ambiente
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Ecomondo, da Zolezzi (M5S)
proposta per smaltire rifiuti sanitari

"Questi cambiamenti, legati soprattutto all’innovazione tecnologica, impongono di ripensare l’approccio di tutta la filiera dell’automotive, dalla produzione alla gestione del veicolo e delle sue componenti".

Si è conclusa l’edizione 2021 di Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica
 e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.

Tra i partecipanti anche il deputato M5S Alberto Zolezzi, membro della commissione Ecomafie, che nella giornata di ieri ha parlato di compostaggio di comunità con l’associazione italiana compostaggio. “Ho avuto il piacere di visitare anche gli impianti innovativi e semplici per controllare il conferimento adeguato dei rifiuti fatto con tessera sanitaria e telecamera. Il costo di questa gestione è metà rispetto alla produzione di biogas.”

“Oggi durante l’evento su innovazione tecnologica degli autoveicoli e la filiera ELV – prosegue Zolezzi – ho presentato la proposta di legge a mia prima firma n.3194, riguardante la gestione dei veicoli fuori uso. Un evento molto interessante con focus sul settore automobilistico che sta vivendo una vera e propria rivoluzione, dal punto di vista sia tecnologico sia ambientale con il passaggio dai motori termici a quelli elettrici.

Questi cambiamenti, legati soprattutto all’innovazione tecnologica, impongono di ripensare l’approccio di tutta la filiera dell’automotive, dalla produzione alla gestione del veicolo e delle sue componenti. Un tema a me caro e al centro, proprio, della mia proposta di legge. È necessario stimolare l’ecodesign, il disassemblaggio, la tracciabilità dei veicoli e il certificato di rottamazione digitale.”

Tra i tanti temi toccati anche lo smaltimento dei rifiuti sanitari, di cui Zolezzi si è occupato con diversi emendamenti: “La sterilizzazione dei rifiuti sanitari in situ sta procedendo in Emilia Romagna e presto approderà anche in Veneto. Prossimamente chiederò un incontro alla direttrice generale del Poma di Mantova Azzi per discutere dell’applicazione di questo metodo anche al Poma. Un metodo che garantirebbe il 30% in meno evitando il turismo giornaliero di 800 camion come fa Ecoeridania”.

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