Cronaca
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Parma Assisi e Andrea Devicenzi,
raccolti 102.500 euro per la SLA

Il motto di Dona di SLAncio si è rivelato più che mai autentico in occasione della raccolta fondi ideata da Paolo Delporto insieme ai fratelli Pietro e Giovanni e all’amico Andrea Devicenzi, atleta paralimpico pluripremiato

E’ euforico il casalasco/martignanese Andrea Devicenzi. C’è anche la sua mano (e più che la sua mano la sua forza, il suo ottimismo e la sua infinita energia) nello straordinario risultato della raccolta fondi per aiutare i malati di SLA: “Quando mi avevano proposto di partecipare a questo progetto – ci ha spiegato – l’ho fatto per amicizia e perché credo nelle iniziative con un fine sociale. Certo non mi aspettavo un risultato così straordinario. Quando ho cominciato a rendermene conto? Durante le tappe e negli eventi, ho cominciato a vedere quanta gente ci appoggiasse. Questa è solo la prima tappa, ce ne saranno altre. Continuerò ad aiutare gli amici che mi hanno coinvolto in questa avventura”

Afferra la stretta di qualcuno che ti aiuterà, e poi utilizzala per aiutare qualcun altro (Booker J. Washington)

Il motto di Dona di SLAncio si è rivelato più che mai autentico in occasione della raccolta fondi ideata da Paolo Delporto insieme ai fratelli Pietro e Giovanni e all’amico Andrea Devicenzi, atleta paralimpico pluripremiato.

L’iniziativa, lanciata lo scorso 29 settembre, ha visto Andrea Devicenzi e Pietro Delporto percorrere i 500 km da Parma ad Assisi in bicicletta in 5 giorni. Insieme a loro, a condividere l’avventura dal primo all’ulitmo chilometro, gli amici Ilaria Belli, Alessandro Ferraguti, Valerio Soncini e Filippo Vender. E sono molto più numerosi gli amici che hanno partecipato affiancando il gruppo lungo il tragitto per una o più tappe, o anche solo per pedalare insieme qualche chilometro.

“Sono profondamente grato, abbiamo raggiunto insieme un traguardo davvero importante, siamo partiti con grande entusiasmo e quindi aspettative alte, ma sinceramente non pensavo che saremmo arrivati a raccogliere una cifra del genere, 102.500 Euro, in così breve tempo. La mia più grande soddisfazione oggi è quella di poter essere d’aiuto. Stiamo già lavorando per supportare alcune famiglie che si trovano particolarmente in difficoltà nell’affrontare tutto ciò che consegue a una diagnosi di SLA. In particolare, in questo momento, stiamo dando supporto alla famiglia di un giovane uomo di Modena, affetto da demenza frontotemporale associata alla SLA che ha bisogno di una sistemazione in una struttura adeguata, e di supporto economico anche per il sostentametno dei figli” così Paolo Delporto, che prosegue: “Si tratta di vere e proprie grida di aiuto alle quali risponderemo e voglio sottolineare con forza che tutti coloro che mi hanno sostenuto in questa avventura devono sentirsi orgogliosi insieme a me di quello che stiamo facendo e che faremo. Abbiamo in cantiere già tanti progetti”.

La Parma – Assisi in bicicletta, infatti, è stato solo il primo passo di Dona di SLAncio: in programma ci sono già diverse iniziative, a partire dal pranzo “100 x 100” che si terrà domenica 5 dicembre al Ristorante Cantone. Grazie alla generosità di Francesca e Gianni Migliozzi, proprietari e chef dello storico ristorante di Strada degli Argini, che offriranno il pranzo, le quote di partecipazione(100 Euro per 100 persone, appunto) verranno integralmente devolute al progetto.

Ad Aprile 2022, si terrà poi una dieci chilometri di corsa al Campus di Parma: ci si aspetta il coinvolgimento di moltissime persone, nello spirito dello sport, dell’inclusività e della solidarietà già ampiamente dimostrato in occasione della Parma Assisi.

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