Cronaca

Focolaio Covid alla Nuova Coccodì
Ats: "Sei positivi, sintomi lievi"

L’azienda, peraltro, ha ricevuto il plauso di Ats Valpadana per avere seguito tutte le procedure corrette, riuscendo in questo modo a isolare i positivi, che hanno sintomi lievi, non sono ospedalizzati e per il momento sono dunque in isolamento: in totale si tratta di sei persone, tutte dipendenti dello stabilimento. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Si chiama cluster, o in italiano focolaio, e l’ultimo è stato certificato e confermato da Ats Valpadana presso l’azienda Nuova Coccodì di San Giovanni in Croce, una ditta storica che commercia uova di gallina e ha sede in via Sacchini.

L’azienda, peraltro, ha ricevuto il plauso di Ats Valpadana per avere seguito tutte le procedure corrette, riuscendo in questo modo a isolare i positivi, che hanno sintomi lievi, non sono ospedalizzati e per il momento sono dunque in isolamento: in totale si tratta di sei persone, tutte dipendenti dello stabilimento.

Allo stesso tempo Ats ha precisato che il virus sarebbe stato portato dentro l’azienda in modo abbastanza singolare: un dipendente in ferie ha probabilmente attaccato il virus a un suo vicino di casa, pure lui dipendenti della Coccodì. Una volta dentro, forse anche per la catena del freddo che – come si è visto nell’estate 2020 con i macelli della zona viadanese – favorisce il diffondersi del Covid, il virus ha colpito altri cinque lavoratori.

Quello che il dipendente in ferie, dal quale la propagazione ha probabilmente avuto origine, ha omesso di dire in un primo momento ai medici di Ats è che lo stesso era reduce da un viaggio all’estero, nell’Est Europa. E’ molto probabilmente, dunque, che tutto sia partito da quella trasferta. La buona notizia, comunque, è che i dipendenti positivi stanno bene e che il cluster è stato isolato in tempo.

G.G.

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