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Antimafia. Fiasconaro e Capaldo
(M5S): "Bene iniziative viadanesi"

"La legge sulle segnalazioni di corruzione nella Pubblica Amministrazione, detta Whistleblowing PA, è stata fortemente voluta dal M5S nel 2017 grazie alla proposta di legge a prima firma della deputata pentastellata Francesca Businarolo. Una legge per contrastare la corruzione e tutelare tutti quei lavoratori che nella loro attività si imbattono in una possibile frode"

Durante il consiglio comunale di Viadana di Venerdi 5 Novembre è stato approvata la delibera di consiglio comunale su proposta della Commissione Antimafia comunale,  in cui si impegna il Comune di Viadana ad aderire al progetto Whistleblowing PA – Il sistema digitale gratuito per la gestione delle segnalazioni di corruzione nella Pubblica Amministrazione procedendo all’accreditamento del Comune di Viadana sull’omonima piattaforma informatica.

Con la stessa delibera è stato approvato il protocollo d’intesa tra il Comune dl Viadana e l’Associazione Nazionale Antiracket ed Antiusura denominata S.O.S. Italia Libera, la quale si occupa di dare supporto e strumenti professionali e giuridici ai cittadini e alle imprese che denunciano fenomeni estorsivi  da parte della criminalità organizzata.

Commentano cosi Andrea Fiasconaro consigliere regionale 5 stelle e Stefano Capaldo componente esterno della Commissione antimafia comunale: “Con queste due iniziative, il Comune e la commissione fanno un ulteriore passo in avanti in continuità con i predecessori, in merito alla lotta alla criminalità organizzata e alla prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. La legge sulle segnalazioni di corruzione nella Pubblica Amministrazione, detta Whistleblowing PA, è stata fortemente voluta dal M5S nel 2017 grazie alla proposta di legge a prima firma della deputata pentastellata Francesca Businarolo. Una legge per contrastare la corruzione e tutelare tutti quei lavoratori che nella loro attività si imbattono in una possibile frode, un illecito o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’impresa pubblica o privata. Bene anche l’intervento della presidente della commissione antimafia regionale Monica Forte a cui chiediamo un forte monito ai sindaci del nostro territorio a non abbassare la guardia dopo le sentenze dei processi Aemilia e Pesci. I vari arresti hanno lasciato un vuoto criminale che alcune ‘ndrine vogliono riempire, riposizionandosi sul territorio, anche con atti gravi come quelli recenti di Buccinasco e Cadelbosco“.

Concludono Capaldo e Fiasconaro: “Bene il protocollo d’intesa con SOS Italia Libera per difendere cittadini e imprese dai fenomeni estorsivi. In merito a questo, fra le prossime proposte che avanzeremo alla Commissione Antimafia, vi sarà quella di poter organizzare un incontro pubblico per presentare lo Studio scientifico coordinato dal prof. Nando Dalla Chiesa” ‘NDRANGHETA E IMPRESA MAFIOSA A MANTOVA. LE CONSEGUENZE SULL’ECONOMIA LOCALE”, promosso dal già vice presidente della commissione parlamentare Dott. Luigi Gaetti, in cui si evidenziano le conseguenze dell’azione criminale delle imprese mafiose ai danni di quelle mantovane: un tema fondamentale per il nostro tessuto economico e sociale”.

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