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Don Roberto Guernieri e il legame
con Bozzolo: il prete del carcere

Don Roberto Guernieri viveva da 30 anni a Roma dove era stato mominato Cappellano del carcere di Rebibbia. Oltre a diventare noto per l'aiuto che forniva ai senzatetto incontrati nella capitale si racconta che avesse procurato dei vestiti a Totò Riina

Aveva sangue mantovano don Roberto Guernieri, il prete dei poveri, morto ieri a Roma per infarto. Il collegamento con la provincia di Mantova non si riscontra soltanto con il luogo di nascita – era originario di Ostiglia – ma anche perchè a Bozzolo vive un suo primo cugino, Tiziano Negri, titolare assieme al figlio Fabio dell’omonimo Centro Servizi Negri che offre consulenza fiscale ad aziende e privati. La mamma di Tiziano, Rina Guernieri era sorella di Dario Guernieri a sua volta padre del sacerdote appena scomparso all’età di 62 anni. Da qui la stretta parentela con la famiglia bozzolese. Don Roberto Guernieri viveva da 30 anni a Roma dove era stato mominato Cappellano del carcere di Rebibbia. Oltre a diventare noto per l’aiuto che forniva ai senzatetto incontrati nella capitale si racconta che avesse procurato dei vestiti a Totò Riina in cambio di quelli leggeri con i quali era stato condotto in prigione. Divenne popolare anche per avere potuto trasportare in Italia la copia autentica della statua della Madonna di Medjugorie. La morte improvvisa l’ha colpito poco tempo dopo un colloquio con un carcerato a cui aveva tramesso come sempre tutta la sua solidarietà e vicinanza aiutandolo a superare la depressione causata dalla perdita della libertà.

Ros Pis

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