Cronaca
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Covid, mascherine all'aperto
e controlli a tappeto nei locali

Una riunione conoscitiva e di indirizzo, nel corso della quale il prefetto ha voluto capire la disponibilità da parte di tutte le forze di polizia, locali e nazionali, per porre in essere un’attività di controlli a tappeto finalizzata al rispetto del nuovo decreto.

Controlli a tappeto nei locali del territorio, con centinaia di uomini impegnati in tutta la provincia, e mascherine all’aperto in centro storico a Cremona e durante alcuni eventi che prevedono affollamento, come i mercati: queste le decisioni prese nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Vito Danilo Gagliardi, riunitosi in queste ore presso la Prefettura.

Una riunione conoscitiva e di indirizzo, nel corso della quale il prefetto ha voluto capire la disponibilità da parte di tutte le forze di polizia, locali e nazionali, per porre in essere un’attività di controlli a tappeto finalizzata al rispetto del nuovo decreto.

“Gli obiettivi saranno i locali pubblici come definiti dalla presidenza del Consiglio” spiega Vito Danilo Gagliardi. “Abbiamo una forza disponibile adeguata, centinaia di uomini, per fare controlli approfonditi, dal 6 dicembre al 15 gennaio”. Attività che si concentreranno in particolar modo nelle ore notturne, per verificare che ai locali accedano solo coloro che hanno il cosiddetto Green Pass rafforzato.

Del resto l’andamento dei contagi preoccupa le autorità cremonesi, tanto da rendere necessario un inasprimento delle precauzioni: a questo proposito il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, sta preparando in queste ore l’ordinanza che sarà in vigore dai primi giorni di dicembre, e che imporrà l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, laddove vi sia il rischio di assembramenti.

Naturalmente, fa sapere il prefetto, i trasgressori incorreranno in sanzioni. “Il cittadino che entra in un bar o ristorante senza il Super Green Pass, riceverà una sanzione pecuniaria. Gli esercenti che avranno permesso l’accesso non autorizzato, invece, subiranno la chiusura del locale per cinque giorni, quindi la loro situazione verrà scritta in un report che verrà inviato in prefettura e che vaglierò personalmente, per eventuali considerazioni che potranno essere solo peggiorative”.

Laura Bosio

 

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